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Antonelli a rischio taglio Mercedes svela Rosberg che punge Hamilton: "Inadeguato", Schumacher e il bagno occupato

  • Postato il 2 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Antonelli a rischio taglio Mercedes svela Rosberg che punge Hamilton: "Inadeguato", Schumacher e il bagno occupato

La Formula 1 corre verso Monaco. Il week end più glamour ma allo stesso tempo atipico della stagione. Kimi Antonelli ci arriva da leader del campionato in striscia aperta di 4 vittorie consecutive. Sembra incredibile eppure c’è stato un tempo in cui il suo sedile in Mercedes era in bilico. Parola di Nico Rosberg che in una lunga intervista svela questo e altri retroscena legati alla convivenza con Hamilton e Schumacher in quel famoso aneddoto del bagno.

Rosberg ricorda Schumi e quel famoso episodio del bagno

L’ex campione del mondo di F1, Nico Rosberg, ospite del podcast High Performance, ha raccontato tanti aneddoti del suo passato glorioso nel circus, soprattutto dei piloti con cui si è scontrato, A cominciare da quel Michael Schumacher con cui ha condiviso il garage in Mercedes nei tre anni in cui il kaiser decise di tornare a correre. Un compagno ma soprattutto un avversario spietato nei mind games, giochi mentali, per metterlo in difficoltà.

Rosberg ha raccontato di come Schumi facesse di tutto per distruggerlo mentalmente e psicologicamente nel confronto diretto, nelle più piccole cose, come ad esempio non nominarlo, non rivolgergli la parola “era come se non esistessi per lui” oppure occupare il suo parcheggio nei pressi dei circuiti e degli uffici Mercedes tanto da farlo arrivare in ritardo alle riunioni tecniche.

Il tedesco ha poi raccontato il famoso aneddoto del bagno, quando Schumacher occupò l’unico bagno vicino al box durante le qualifiche del Gran Premio di Monaco: “Chiudeva la porta. Io bussavo e non sapevo chi ci fosse perché non parlava nessuno. ‘Esci. Esci. Esci per favore. Devo andare’. E lui sapeva: ok, 3 minuti, 2 minuti… E a quel punto ho dovuto trovare un secchio nel retro del garage per fare pipì. Quindi ero lì dove i meccanici stavano lavorando intorno a me e urinavo in un secchio, ero stressato. E questa roba andava avanti tutto il giorno. A lui piaceva”.

La rivalità tra Hamilton e Rosberg, a Silver War

Non è un segreto che in Formula 1 il più grande rivale sia il proprio compagno di squadra. E Rosberg ed Hamilton ne sanno qualcosa. Non si contano, negli anni in cui hanno condiviso il sedile della Mercedes, gli scontri, le polemiche, le ruotate e le sportellate tra i due, dentro e fuori la pista.

La guerra fredda, ribattezzata Silver War, raggiunse l’apice nel 2016 quando i due si eliminarono al primo giro del Gran Premio di Spagna. Hamilton vinse i primi due titoli, Nico il terzo in un finale thrilling ad Abu Dhabi con Lewis che compattò il gruppo dietro le due frecce d’argento nella speranza che Vettel o Verstappen passassero Rosberg per togliergli punti. Il tedesco messo a dura prova psicologicamente dal triennio decide all’apice della carriera di ritirarsi dalla Formula 1.

Rosberg ricorda la guerra fredda con Lewis

Nico ricorda la rabbia di Toto Wolff dopo Barcellona: “Toto mise un contratto sul tavolo che avremmo dovuto firmare. Stabiliva che avrei dovuto pagare il 50% dei danni di ogni incidente, a prescindere da chi fosse il colpevole dello schianto”.

“Non c’era un rapporto. Era guerra vera. Non parlavamo” aggiunge Rosberg che ha raccontato come l’amicizia di vecchia data con Lewis dai tempi dei kart fu inevitabilmente rovinata da quella faida per il titolo. Ma rammenta anche la centralità della figura di Niki Lauda, all’epoca uomo d’immagine forte in casa Mercedes: “Fece un ottimo lavoro da mediatore. Ci spinse a prenderci la responsabilità, almeno in parte, di quello che era successo”.

Hamilton in Ferrari, Nico: “Gli manca qualcosa”

Rosberg alla fine di quel 2016 appena tagliato il traguardo e vinto il titolo si ritirò dalla F1 per sempre. Hamilton ha continuato a vincere e oggi superati i 40 anni corre ancora ma con la Ferrari alla ricerca di un ennesimo successo, addirittura quell’8° titolo mondiale che ad oggi sembra una chimera.

Lewis guadagna una valanga di soldi alla Ferrari ma se gli chiedi dell’anno scorso e quanto fosse terribile su una scala da uno a dieci, ti risponderebbe dieci” sottolinea Rosberg che manda un messaggio al suo ex compagno in netta ripresa questa stagione: “Penso che vincerà almeno una gara quest’anno ma per conquistare il campionato, l’auto non è abbastanza buona, e il suo livello non è ancora del tutto adeguato, ma speriamo che possa migliorare ancora nel corso della stagione.”

Il retroscena su Antonelli: “Mercedes voleva cacciarlo”

Infine Rosberg ha parlato anche del magic moment di Kimi Antonelli, leader del Mondiale di F1 con 4 vittorie consecutive a soli 19 anni. Eppure la sua avventura in Mercedes non è stata tutta rosa e fiori. Lo scorso anno, all’esordio assoluto in F1, a 18 anni, il pilota bolognese ha attraversato un’estate dura proprio a cominciare dalla gara di Monaco.

Mentre oggi si parla di sogno in rosso, lo scorso anno divenne quasi un incubo. Si arrivò addirittura a parlare di appiedamento di Kimi con la Mercedes che voleva prendere Verstappen e magari “prestare” Antonelli a un’altra scuderia, (Williams?) per farsi le ossa. Rosberg conferma tutto: “Era davvero sul filo del rasoio, un 50 e 50 sul fatto che la squadra lo confermasse o lo appiedasse. In certi momenti della stagione, quello che faceva era davvero disastroso. Errori, mancanza di passo e cose del genere, era una sofferenza continua”.

Per fortuna Mercedes e soprattutto Kimi hanno resistito e ora ne raccolgono i frutti.

Autore
Virgilio.it

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