Angelo Bonelli e i No Tav: "La destra la smetta, quei 60 ragazzi...". Un clamoroso scivolone
- Postato il 27 luglio 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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Angelo Bonelli e i No Tav: "La destra la smetta, quei 60 ragazzi...". Un clamoroso scivolone
Dai «senza se e senza ma» alle puntualizzazioni del giorno dopo. Chiamando in causa il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. «Condanno senza se e senza ma le violenze inaccettabili avvenute ieri in Piemonte», dichiara 24 ore dopo l’assalto no Tav Angelo Bonelli, parlamentare AVS e leader dei Verdi, in una dichiarazione ai telegiornali e alle agenzie, salvo poi replicare: «La destra la smetta di rivolgerci inqualificabili accuse di convivenza con chi ha compiuto questi atti. Quei sessanta ragazzi vestiti di nero sono conosciuti in tutta Europa e anche in Italia. Dov’era il ministro Piantedosi? Perché non li ha fermati prima?», chiede.
A dirla tutta alla vigilia della tre giorni della “festa della felicità” edizione 2026 il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto preventivamente agli organizzatori e ai manifestanti il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell’Alta velocità, di coprirsi il volto e possedere bottiglie di vetro, mentre la questura aveva emesso 14 tra Daspo urbani e fogli di via da Venaus.
Evidentemente tra migliaia di attivisti pacifici (il campeggio no Tav avrebbe richiamato secondo gli organizzatori 20mila persone) si sono infiltrati centinaia di barricadieri che si spostano da un evento all’altro per contestare. Dal fronte pro-Pal alle grandi infrastrutture, neppure in questo caso i black block sembrano andare tanto per il sottile quando si tratta di dare l’assalto.
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