Andy Diaz non si accontenta: “Voglio il record del mondo”. Italia regina d’Europa ma Doualla deve evitare una beffa
- Postato il 20 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Andy Diaz ha appena concluso la miglior stagione della sua carriera. Ma nonostante la medaglia d’oro agli Europei (con tanto di 18,15) e la vittoria in Diamond League, l’azzurro continua ad avere soltanto un obiettivo: prendersi il record del mondo di Jonathan Edwards.
Diaz non si accontenta: “Si può fare meglio”
La miglior stagione della sua carriera, eppure Andy Diaz sembra non essere soddisfatto. Il saltatore di origine cubana, che sarà protagonista anche di Ballando con le Stelle, continua a mirare in altissimo, al record del mondo di Jonathan Edwards come rivela nel corso di un’intervista a Sky Sport: “Quest’anno abbiamo lavorato bene e tanto. I risultati si sono visti sin dalle prime gare, a Birmingham volevo fare il record del mondo a casa di Jonathan Edwards. Noi siamo un’Italia vincente, tutti i nostri campioni mi hanno sempre aiutato e anche a unirmi al gruppo: gente come Tamberi o Fabbri, ma ci sono anche tanti giovani che stanno arrivando”.
Nei risultati di Andy, c’è la mano di Fabrizio Donato che non ha mai avuto dubbi sul talento di Diaz: “Parliamo di un record di un grandissimo campione e che dura da più di trent’anni, fare una cosa del genere sarebbe una cosa straordinaria. Sono sicuro del potenziale di Andy, ma per fare un’impresa del genere serve che tutto si incastri. Siamo sulla buona strada, adesso un breve periodo di rigenerazione e poi da qui fino a Los Angeles vediamo di scrivere un’altra pagina di storia”.
Atleta europeo dell’anno: nessuno come l’Italia
L’Italia ha fatto la voce grossa in ambito europeo e ancora una volta. Se per molti il successo nel medagliere a Roma 2024 era frutto di un calendario che presentava i Giochi Olimpici a poche settimane, il trionfo a Birmingham racconta una storia completamente diversa. Quelle della conferma degli azzurri nel Vecchio Continente e nel ruolo di dominatori. Un dominio che si riflette anche nelle candidature per gli atleti europei dell’anno della European Athletics, nessuna nazionale ha infatti così tanti convocati.
La federazione europea ha deciso di ridurre le categorie (non c’è più la distinzione tra gare di pista e di pedana). Tra gli uomini sono tre gli azzurri candidati: Tamberi, Diaz e Stano. In ambito femminile l’Italia si fa notare ancora una volta con due candidature, quelle di Nadia Battocletti e Sofia Fiorini. Considerando anche le Rising Star (la categoria riservata ai giovani), l’Italia ha 8 nominati precedendo nettamente la Gran Bretagna con 5 e con tre Spagna, Finlandia e Norvegia.
Doualla può evitare il rischio beffa
Le otto candidature dell’Italia però non assicurano vittorie, anzi. Il rischio per gli atleti azzurri è quello di ritrovarsi con un pugno di mosche. In ambito maschile la competizione è agguerritissima con Duplantis che potrebbe essere uno scoglio troppo complicato da superare. E anche in ambito femminile pensare a una vittoria di Battocletti e Fiorini potrebbe essere complicato: Audrey Werro è la grande rivelazione della stagione in un 800 che è diventato di livello spaziale, Amy Hunt è la regina della velocità in Europa e Maria Perez è praticamente imbattibile quando si parla di marcia. La più concreta speranza italiana di portare a casa un “titolo” è affidata dunque a Kelly Doualla, che in questa stagione ha conquistato il titolo europeo (con record) under 18, il bronzo ai Mondiali Under 20, senza dimenticare la vittoria della 4×100 mista con tanto di record del mondo di categoria.