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Andy Diaz all’assalto della Diamond League e l’obiettivo record del mondo. Tortu è un caso, crisi senza fine

  • Postato il 3 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Andy Diaz all’assalto della Diamond League e l’obiettivo record del mondo. Tortu è un caso, crisi senza fine

Andy Diaz va a caccia del poker. Tra gli atleti che saranno impegnati nelle finali di Diamond League c’è grande attesa per vedere quello che riuscirà a fare il saltatore azzurro che agli Europei di Birmingham ha sconvolto tutti con un salto da 18,15 che lo avvicina sensibilmente al sogno del record del Mondo. Ma l’Italia fa i casi anche con una situazione negativa, quella che riguarda lo sprinter Filippo Tortu.

Il doppio assalto di Andy Diaz

Andy Diaz vuole chiudere alla grande una stagione che lo ha visto grande protagonista. Il saltatore di origini cubane sta confermando con i fatti le parole che ha pronunciato da diverso tempo, non vuole essere solo il migliore al mondo ma vuole anche andare a prendersi il record del mondo del salto triplo. A Bruxelles va all’assalto della quarta vittoria in carriera alle finali di Diamond League dopo i successi con quietati nel 2022, nel 2023 e nel 2025. L’avversario è il solito di sempre, l’ex connazionale Pichardo ma occhio anche all’algerino Triki e al giamaicano Jordan Scott. Lo sguardo di Andy però va molto più avanti, a quel record di 18,29 che appartiene a Jonathan Edwards e realizzato nel 1995 a Göteborg.

Diamond League, gli azzurri alle finali

Non ci sarà solo Andy Diaz a difendere i colori dell’Italia alle finali di Diamond League. Nella due giorni in programma a Bruxelles ci sarà anche Gianmarco Tamberi, autore di un finale di stagione da sogno. Dovevano essere due gli azzurri impegnati nel salto in alto ma Matteo Sioli dopo l’infortunio subito a Birmingham, ha deciso di chiudere la stagione in anticipo. Nel salto in lungo spazio a Larissa Iapichino che si trova di fronte a una concorrenza molto agguerrita con le statunitensi Nichols e Bryant e l’eterna Mihambo. Nel peso invece il grande favorito è Leonardo Fabbri: stagione lunghissima per il toscano che arriva decisamente stanco all’appuntamento ma da leader mondiale deve cercare l’ultima spallata contro la truppa statunitense guidata da Crouser. Presente anche Zaynab Dosso, la grande delusa della stagione all’aperto. Per la sprinter e campionessa mondiale indoor sui 60, doveva essere l’anno del sub 11 secondi, invece ne è venuta fuori un’annata con molte ombre.

Tortu, crisi senza fine: cosa sta succedendo

Prima di Marcell Jacobs c’era lui, Filippo Tortu è stato per anni la speranza (ma anche la certezza) della velocità azzurra. Lo sprinter lombardo è stato il primo italiano nella storia a scendere sotto i 10 secondi (9”99), nel 2021 a Tokyo è sua la frazione decisiva che consente all’Italia di conquistare l’oro nella staffetta 4×100. Poi le cose non sono andate come da programma, la decisione di virare esclusivamente sui 200 metri non ha portato sempre i risultati sperati. E le ultime due stagioni sono state difficilissimi anche a causa degli infortuni. I Giochi del Mediterraneo potevano rappresentare la svolta con tanto di ruolo di portabandiera. Ma nell’atletica inventarsi qualcosa è impossibile, Tortu entra in finale da ripescato poi decide di rinunciare. Ora servirebbe provare a cambiare direzione, magari rinunciando anche al rapporto simbiotico con il papà allenatore che forse non funziona più. Tortu è finito in una crisi senza fine ma l’Italia spera ancora di riavere uno dei suoi grandi talenti.

Autore
Virgilio.it

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