Andrea Sempio, la tesi clamorosa dei pm: "Falso l'alibi dello scontrino"
- Postato il 3 maggio 2026
- Italia
- Di Libero Quotidiano
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Andrea Sempio, la tesi clamorosa dei pm: "Falso l'alibi dello scontrino"
Il Dna sulle unghie di Chiara Poggi, l'impronta 33 sul muro delle scale della villetta di Garlasco, le telefonate anomale a casa Poggi. Sono diversi gli elementi che in questi mesi la Procura di Pavia ha messo in fila nei confronti di Andrea Sempio, da alcuni giorni unico indagato - non più in concorso - per l'omicidio di Chiara Poggi. Tra questi c'è l'ormai famoso scontrino del parcheggio di Vigevano: se nella prima inchiesta nei suoi confronti contribuì a scagionarlo, questa volta tra gli inquirenti la convinzione è che si tratti di un falso alibi.
Consegnato ai magistrati soltanto un anno dopo il delitto, lo scontrino dimostrerebbe che l'uomo, oggi 38enne, nelle ore del delitto non si trovava a Garlasco, ma a Vigevano per acquistare un libro, come sostenuto più volte dal diretto interessato. Nel corso della nuova indagine dei pm pavesi sono però emersi diversi dubbi su quello scontrino, a cominciare dal fatto che fosse davvero suo. Secondo alcune ricostruzioni, tutte da confermare, sarebbe stato della madre, che però ha sempre negato; secondo altre, se anche fosse di Andrea Sempio, non rappresenterebbe un alibi alla luce del nuovo orario del delitto che l'ultima perizia dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo ha spostato in avanti, tra le 11 e le 11.30. Se quindi Sempio fosse stato davvero a Vigevano alle 10.18, orario indicato nello scontrino del 13 agosto 2007, avrebbe avuto tutto il tempo per essere poi a Garlasco all'ora del delitto.
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