Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Andrea Sempio, chi è l’uomo che per la Procura ha ucciso Chiara Poggi

  • Postato il 7 maggio 2026
  • Di Panorama
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Andrea Sempio, chi è l’uomo che per la Procura ha ucciso Chiara Poggi

Oggi, per la Procura di Pavia, Andrea Sempio non è più soltanto un nome tornato a galleggiare nel caso Garlasco. È l’uomo che, secondo l’impianto accusatorio dei magistrati, avrebbe ucciso Chiara Poggi il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli. La chiusura delle indagini, notificata all’indagato con l’avviso previsto dall’articolo 415 bis del codice di procedura penale, segna un passaggio pesantissimo in una delle vicende giudiziarie più controverse della cronaca italiana.

Sempio, che respinge le accuse, all’epoca del delitto aveva 19 anni ed era uno degli amici più stretti di Marco Poggi, il fratello della vittima. È questo il legame che lo porta dentro la storia: non un estraneo, ma una presenza conosciuta nell’ambiente familiare dei Poggi, una figura che aveva accesso a quel mondo e che per anni è rimasta ai margini del grande racconto processuale costruito attorno ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio.

La nuova accusa della Procura di Pavia

Secondo i pubblici ministeri, Andrea Sempio sarebbe l’artefice del delitto. La ricostruzione accusatoria ipotizza che l’omicidio sia maturato dopo il rifiuto di un’avance da parte di Chiara Poggi. Dopo quel rifiuto, Sempio l’avrebbe colpita probabilmente con un martello almeno dodici volte. Le aggravanti contestate sono la crudeltà e i motivi abietti.

È una ricostruzione durissima, ma resta un’ipotesi della Procura: Sempio è un indagato, non un condannato. La notifica del 415 bis indica che l’inchiesta è stata chiusa e che la difesa può ora depositare memorie, chiedere nuovi atti o interrogatori prima dell’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.

Chi era Andrea Sempio nel 2007

Nel 2007 Andrea Sempio era un ragazzo di 19 anni. Frequentava Marco Poggi, fratello di Chiara, ed era considerato uno dei suoi amici più cari. Il suo nome era già comparso negli atti e nei passaggi successivi del caso, ma per anni non era stato lui il centro della vicenda giudiziaria.

Il caso Garlasco, infatti, ha avuto un altro volto pubblico: quello di Alberto Stasi, allora fidanzato di Chiara Poggi, condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. La nuova indagine su Sempio riapre però lo scenario e introduce una ricostruzione alternativa dell’omicidio, tanto da spingere la trasmissione degli atti a Milano per valutare la possibile revisione del processo Stasi.

Il ruolo di Marco Poggi secondo gli inquirenti

Dentro la nuova ricostruzione entra anche Marco Poggi. Secondo gli inquirenti, il fratello di Chiara avrebbe modificato le proprie testimonianze e sarebbe apparso «ostile e in costante difesa di Sempio». È un passaggio delicatissimo, perché riguarda non un indagato per l’omicidio, ma il fratello della vittima e il suo rapporto con l’amico oggi accusato dai pm.

Nei giorni precedenti alla chiusura delle indagini, Marco Poggi è stato sentito come testimone dalla Procura di Pavia. Secondo quanto riportato dalle cronache, avrebbe ribadito di non credere alla colpevolezza di Sempio.

Perché il caso torna a scuotere l’Italia

La chiusura delle indagini nei confronti di Andrea Sempio non è una sentenza, ma è il punto più avanzato di una nuova ipotesi investigativa che ribalta il baricentro del caso Garlasco. Per la Procura, l’autore dell’omicidio sarebbe l’amico del fratello di Chiara. Per la giustizia definitiva, invece, il condannato resta Alberto Stasi.

È in questa frattura che il caso torna a essere esplosivo: da una parte una verità giudiziaria già scritta, dall’altra una nuova accusa che indica un altro uomo come responsabile del delitto. In mezzo, la memoria di Chiara Poggi, uccisa a 26 anni, e una domanda che da quasi vent’anni continua a non trovare pace: cosa accadde davvero quella mattina nella villetta di Garlasco?

Autore
Panorama

Potrebbero anche piacerti