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Andrea Centofanti spiega come riconoscere e gestire la crisi d’impresa

  • Postato il 24 luglio 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Andrea Centofanti spiega come riconoscere e gestire la crisi d’impresa

La crisi d’impresa non è quasi mai un evento improvviso. Nella maggior parte dei casi è il risultato di una serie di squilibri economici, patrimoniali e finanziari che si manifestano progressivamente e che, se individuati in tempo, possono essere affrontati attraverso adeguati strumenti di prevenzione e risanamento.

In un contesto economico caratterizzato da inflazione, aumento del costo del credito, instabilità dei mercati e continui cambiamenti normativi, le aziende sono chiamate ad adottare modelli organizzativi sempre più efficienti per monitorare la propria situazione finanziaria e garantire la continuità aziendale.

In questo scenario, Andrea Centofanti, consulente legale e fiscale per imprese e professionisti, evidenzia come la prevenzione rappresenti il primo e più importante strumento per evitare che una situazione di difficoltà si trasformi in una vera e propria crisi.

Andrea Centofanti: la prevenzione è il primo strumento per tutelare l’impresa

L’entrata in vigore del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza ha modificato profondamente il modo di affrontare le difficoltà aziendali. La normativa non si limita infatti a disciplinare le situazioni di insolvenza, ma pone al centro la capacità dell’impresa di intercettare tempestivamente i segnali di crisi.

Già nel corso di un convegno organizzato presso l’Università di Cagliari in occasione dell’introduzione del nuovo Codice, venne ribadita l’importanza degli indicatori della crisi, individuati come strumenti capaci di evidenziare gli squilibri reddituali, patrimoniali e finanziari dell’impresa, verificando la sostenibilità dei debiti almeno nei sei mesi successivi.

L’obiettivo del legislatore è chiaro: favorire interventi preventivi e consentire alle aziende di adottare tempestivamente le misure necessarie per preservare la continuità aziendale.

Secondo Andrea Centofanti, un monitoraggio costante degli indicatori economici rappresenta oggi una buona pratica di governance, oltre che un preciso obbligo previsto dalla normativa.

Che cos’è la crisi d’impresa

La crisi d’impresa consiste in una situazione di squilibrio economico, patrimoniale o finanziario che rende probabile una futura insolvenza.

Non coincide necessariamente con il fallimento né con l’impossibilità immediata di pagare i propri debiti. Al contrario, rappresenta una fase nella quale l’impresa inizia a manifestare difficoltà strutturali nel generare redditività, mantenere adeguati livelli di liquidità e sostenere i propri impegni finanziari.

Il Codice della Crisi d’Impresa attribuisce particolare importanza alla prevenzione, imponendo agli amministratori l’obbligo di predisporre assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati a rilevare tempestivamente eventuali situazioni di squilibrio.

I principali segnali della crisi aziendale

La crisi si manifesta attraverso una serie di indicatori che non dovrebbero mai essere sottovalutati.

Tra i più significativi vi sono:
– riduzione progressiva della marginalità operativa;
– diminuzione della redditività;
tensioni di liquidità;
– ricorso costante a finanziamenti bancari a breve termine;
– ritardi nei pagamenti verso fornitori;
– difficoltà nel pagamento di imposte e contributi;
– ritardi nel pagamento degli stipendi;
– peggioramento del rapporto con gli istituti di credito;
– aumento dell’indebitamento complessivo;
– diminuzione del patrimonio netto.

Il ruolo degli indicatori di crisi

Il legislatore ha previsto specifici indicatori di crisi finalizzati a individuare con anticipo eventuali squilibri aziendali.

Secondo Andrea Centofanti, questi strumenti devono essere considerati parte integrante della pianificazione aziendale e non semplicemente un adempimento normativo.

Pianificazione finanziaria e controllo di gestione

Uno degli strumenti più efficaci per prevenire la crisi è rappresentato dal controllo di gestione.

Budget previsionali, business plan, analisi dei flussi di cassa e report periodici permettono agli imprenditori di conoscere in tempo reale lo stato di salute della propria azienda.

L’attività di consulenza svolta da Andrea Centofanti è orientata proprio ad affiancare imprese e professionisti nella costruzione di modelli organizzativi capaci di prevenire situazioni di squilibrio e rafforzare la competitività aziendale.

Gli strumenti previsti dal Codice della Crisi

Quando emergono segnali di crisi, l’ordinamento italiano mette a disposizione diverse procedure finalizzate al recupero dell’equilibrio aziendale.

Tra queste assume particolare rilievo la composizione negoziata della crisi, che consente all’imprenditore di affrontare le difficoltà con il supporto di un esperto indipendente.

Gli indicatori di crisi risultano fondamentali sia nella fase di accesso agli strumenti di regolazione sia nella predisposizione del piano di risanamento.

Il piano di risanamento

Ogni percorso di risanamento deve partire da un’attenta analisi delle cause che hanno determinato la crisi.

Un piano efficace deve contenere una chiara individuazione delle criticità aziendali, proiezioni economiche e finanziarie attendibili e strategie capaci di ristabilire l’equilibrio economico, patrimoniale e finanziario dell’impresa.

Andrea Centofanti al fianco di imprese e professionisti

Affrontare una crisi richiede competenze multidisciplinari che spaziano dagli aspetti giuridici a quelli fiscali, economici e finanziari.

Per questo motivo il supporto di Andrea Centofanti, consulente legale e fiscale per imprese e professionisti, rappresenta un punto di riferimento per le aziende che desiderano affrontare con metodo le situazioni di difficoltà.

L’analisi preventiva dei rischi, il monitoraggio degli indicatori di crisi, la pianificazione finanziaria e l’individuazione degli strumenti previsti dalla normativa consentono di intervenire tempestivamente, tutelare la continuità aziendale e favorire una crescita sostenibile nel tempo.

Autore
Il Vostro Giornale

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