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Analisi del trionfo di Afd, votato dal 61% degli operai della Volkswagen delusi dal governo Merz

  • Postato il 7 settembre 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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Analisi del trionfo di Afd, votato dal 61% degli operai della Volkswagen delusi dal governo Merz
Analisi del trionfo di Afd, votato dal 61% degli operai della Volkswagen delusi dal governo Merz

AGI - Il fatto che il 61% degli operai tedeschi abbia votato per AfD testimonia che la crisi di Volkswagen sia finita per diventare un potente acceleratore per il consenso del partito di estrema destra. Secondo gli analisti, infatti, il ridimensionamento del grande gruppo automobilistico avrebbe indirettamente influito sul risultato elettorale trasmettendo in primis un senso di sfiducia nella forza dell'economia tedesca e di conseguenza nei partiti tradizionali.

Proprio la scorsa settimana e quindi a ridosso del voto, il consiglio di sorveglianza dell'azienda aveva raggiunto un accordo unanime per sostenere la radicale riorganizzazione voluta dall'amministratore delegato Oliver Blume. All'inizio di quest'anno, il manager aveva già preannunciato un piano che avrebbe potuto comportare la riduzione di fino a 100.000 posti di lavoro entro il 2030 e la chiusura di ben quattro stabilimenti in Germania. E giovedì scorso ha annunciato altri 50.000 tagli di posti di lavoro.

AfD si autoproclama unico partito a tutela degli operai 

Come ha riferito alla Dpa l'analista del settore auto Werner Olle, si è arrivati al punto che gli stabilimenti tedeschi della Volkswagen sono in competizione tra loro per la loro stessa sopravvivenza. La prospettiva di un periodo 'lacrime e sangue' ha acuito giocoforza il malcontento e il senso di insicurezza sul futuro spianando così la strada all'AfD il quale si è autoprofessato l'unico partito a tutela dei lavoratori dell'industria manifatturiera.

Le accuse al governo e alla Green Deal

Lo stesso Tino Chrupalla, portavoce federale, ha attribuito la responsabilità della situazione al governo di coalizione guidato da Merz: "La fine delle tradizionali fabbriche automobilistiche tedesche è il risultato di una politica economica fallimentare". Intercettando in questo modo la rabbia dei lavoratori anche nelle aree industriali dell'Ovest, l'AfD è riuscita anche a cavalcare l'opposizione alla 'Green Deal' europea, dipingendola come la causa diretta della deindustrializzazione tedesca.

Il modello industriale tedesco sotto accusa

È il modello industriale della Germania a essere messo sotto accusa, colpevole di non aver saputo fronteggiare i costi crescenti e l'aggressiva concorrenza cinese. Oltre al voto politico generale, anche le elezioni del consiglio aziendale hanno mostrato profonde spaccature con lo storico sindacato dei metalmeccanici IG Metall che pur mantenendo la maggioranza nei principali stabilimenti come Wolfsburg, Emden e Salzgitter, ma ha registrato una perdita progressiva di consensi come ad esempio a Wolfsburg.

Critiche al sindacato e alla Bassa Sassonia

Una parte crescente della forza lavoro rimprovera il sindacato dei metalmeccanici IG Metall di aver accettato troppi compromessi con la dirigenza sulla riconversione elettrica senza proteggere adeguatamente i volumi produttivi tradizionali. La critica è mossa anche alla Bassa Sassonia che possiede peraltro il 20% dei diritti di voto in Volkswagen: e infatti proprio in questo Stato federale l'AfD ha ottenuto circa il 44% dei voti, più del doppio rispetto al 2021.

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Autore
Agi.it

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