Amt, orario invernale al via con bus pieni e carenza di vetture. Salis e Terrile: “Il servizio ha retto”
- Postato il 14 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Bus affollati e talvolta strapieni, qualche corsa saltata a causa dei guasti ma un servizio che nel complesso “ha retto” secondo il Comune di Genova, almeno in città. Questo il primo bilancio all’esordio dell’orario invernale di Amt che coincide con il primo giorno di scuola. Un vero e proprio stress test per un piano di tagli che investe le linee di fondovalle così come le collinari, ma che si fonda sull’obiettivo di tarare l’offerta sulle risorse effettivamente disponibili, evitando disagi a sorpresa per l’utenza.
“L’azienda ha monitorato con attenzione non solo con gli autisti, ma anche con i verificatori, con addetti al servizio che oggi erano nei principali snodi del trasporto urbano – spiega il vicesindaco Alessandro Terrile -. L’impressione è che il servizio in città abbia retto. C’è forse ancora qualche modifica da effettuare su alcune linee, ma nel complesso siamo soddisfatti. Ovviamente tutta la giornata sarà monitorata per capire dove sono necessari degli interventi, ma oggi era una prova importante. Siamo fiduciosi che il servizio che è stato apprestato possa reggere“.
“Stamattina ero all’apertura dell’istituto comprensivo di Oregina e devo dire che il servizio sta tenendo, pur nella complessità del momento – ribadisce la sindaca Silvia Salis -. Questo non vuol dire che sia perfetto, ma vuol dire che l’azienda sta tenendo e quindi sta mettendo in campo un servizio”.
“Il servizio ha retto bene – conferma Edgardo Fano della Faisa Cisal – ma teniamo conto che stamattina l’orario scolastico prevedeva ingressi differenziati, quindi il vero test sarà a partire da mercoledì“. I tagli però si fanno già sentire. “I lavoratori ci segnalano mezzi pieni e tempi di percorrenza troppo stretti perché aumenta il carico alle fermate”, spiega Antonio Vella della Fim Cisl.
I problemi per ora non riguardano i turni di guida, che sono stati decurtati esattamente come previsto in origine: in tutto sono 855 sulla giornata feriale, cioè 190 in meno rispetto all’anno scorso. Gli autisti sono appena sufficienti a rispettare gli orari, ma la vera carenza si avverte sul parco mezzi.
“Sulle linee principali si sente poco, ma sulle collinari pesa parecchio – prosegue Vella -. Basta avere un autobus guasto e la linea inizia ad andare in sofferenza perché non si riesce a rimpiazzarlo. Succede anche con le macchine di medie dimensioni: ad esempio stamattina abbiamo avuto problemi sul 66 che è servito da vetture di 10 metri. Questo ci porta ad avere un servizio ancora più ridotto rispetto a quello dichiarato”. Nella foto di copertina la situazione odierna sull’84 in piazza Martinez, segnalata da un nostro lettore.
“In pratica non abbiamo scorte – sottolinea Fano -. Non si tratta solo di pezzi di ricambio mancanti perché l’azienda non pagava i fornitori, ma anche di organizzazione dei poli manutentivi. Stanno chiedendo al personale di smontare i motori su un semplice piazzale, come quello della rimessa ex Guglielmetti, perché non ci sono più officine”.
Per fortuna stanno circolando i nuovi filobus Solaris acquistati per il progetto assi di forza, anche se il numero di mezzi che possono girare in contemporanea è vincolato alla capacità della linea elettrica, ancora in fase di potenziamento. Nel nuovo orario invernale, del resto, non è stata potenziata la linea 20 perché gli autisti in più sarebbero stati sottratti ad altre linee riducendo le frequenze o i percorsi. E il Comune ha dato un input preciso: rimandare la revisione della rete al 2027 per poterla discutere coi Municipi ed elaborare un piano complessivo.
La mancanza di vetture comporta disagi soprattutto sul servizio extraurbano, dove una corsa saltata significa lasciare intere località senza servizio per l’entrata a scuola o al lavoro. Stamattina sono stati segnalati disservizi a Rossiglione, Torriglia e San Cipriano. “Se si spacca una macchina siamo scoperti”, allargano le braccia i sindacalisti.
Anche il vicesindaco Terrile conferma “qualche criticità in qualche comune della cintura, soprattutto per la dimensione dei mezzi. L’azienda ci sta già lavorando in queste ore e siamo convinti che già dalla giornata di domani si possano superare”. Altre limature riguardano gli orari, in alcuni casi ancora da perfezionare.