Amt, Bucci conferma: dalla Regione 40 milioni al Comune ma senza entrare nel capitale
- Postato il 16 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Faremo una proposta operativa alla Corte dei Conti martedì pomeriggio, insieme al Comune, la proposta operativa sarà quella di 40 milioni di investimento da dare al Comune di Genova per garantire l’operatività di Amt. Ovviamente sono confermati i 110 milioni annuali”.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, conferma che quello che fino a qualche settimana fa sembrava un “piano B” è diventato il “piano A”, ovvero: niente ingresso diretto della Regione Liguria nel capitale di Amt ma un contributo una tantum alle casse comunali che, a loro volta, inietteranno le risorse ad Amt.
Bucci aggiunge: “Nella proposta di legge che discuteremo c’è anche il cosiddetto fondino per i prepensionamenti che faciliterà enormemente la gestione dei costi del personale per i prossimi anni. Se avremo l’approvazione da parte della Corte dei Conti andremo avanti ma tenete presente però che noi faremo il disegno di legge che è condizionato all’approvazione del piano di risanamento da parte di tutti gli enti e del tribunale”.
“Ecco, io voglio anticipare le date – sottolinea il governatore – cioè noi andremo avanti con la legge in ogni caso, ma la legge è condizionata all’approvazione del piano di risanamento. Altrimenti non possiamo fare un’azione di questo tipo se non c’è un piano di risanamento approvato. Che vuol dire che l’azienda Amt, il Comune di Genova, la Città Metropolitana e tutti i vari azionisti devono essere d’accordo nel fare questo tipo di piano di risanamento”.
Il piano di risanamento avrebbe dovuto essere approvato – insieme al bilancio 2024 – dall’assemblea dei soci di Amt in una riunione fissata per oggi, riunione rinviata al 14 maggio. Dopodiché lo stesso piano dovrà passare al vaglio del consiglio comunale e del consiglio metropolitano.
A quel punto il documento sarà pronto per essere depositato in tribunale. Tutto dovrà compiersi entro il 19 giugno, ultima scadenza per le misure protettive nell’ambito della composizione negoziata della crisi. Dopo quella data, Amt dovrà essere in grado di stare in piedi da sola e di affrontare i creditori.
In quel piano ci saranno anche le misure di efficientamento che dovrebbero valere circa 4-5 milioni all’anno, anche se le cifre nel dettaglio devono essere ancora definite. Non solo, l’incontro che si è svolto ieri tra Amt e sindacati, e che avrebbe dovuto affrontare proprio questo tema, si è concluso con un sostanziale nulla di fatto.