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America's Cup, la famiglia Wimming riporta l'Australia nella competizione! Ma è corsa contro il tempo per lo scafo

  • Postato il 13 maggio 2026
  • Di Virgilio.it
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America's Cup, la famiglia Wimming riporta l'Australia nella competizione! Ma è corsa contro il tempo per lo scafo

Manca ancora l’ufficialità, ma negli ambienti vicini all’America’s Cup tutti si dicono certi che alla prossima Louis Vuitton Cup parteciperà una sesta imbarcazione. Vale a dire Team Australia, consorzio che farà capo alla famiglia Winning, particolarmente nota negli ambienti australiani e decisa a imbarcarsi (in tutti i sensi) in un’avventura nella quale avranno tutto (o quasi) da perdere, perché la concorrenza è già al lavoro da tempo e perché inserirsi in corsa contro sfidanti molto più rodati rappresenta certamente una sfida enorme. Ma magari l’edizione numero 38 della Old Maug servirà soltanto per gettare le basi per la vera campagna di America’s Cup, quella che potrebbe andare in scena nel 2030 (o un anno prima).

L’annuncio atteso a ore e la suggestione Slingsby-Ashby

Da settimane si sentiva parlare di un consorzio australiano interessato a subentrare all’interno del nuovo AC Partnership, il soggetto voluto dal defender Emirates Team New Zealand e il challenge of record Athena allo scopo di gestire ogni aspetto organizzativo della più antica competizione velica al mondo.

In attesa di comunicazione ufficiali, che dovrebbero però arrivare nelle prossime ore (dal 21 al 24 maggio a Cagliari si disputano le regate preliminari in vista della LVC), le notizie circolate nei giorni scorsi parlando di una campagna già avviata, con il Royal Prince Edward Yacht Club di Wolseley Road (un sobborgo di Sidney) che ha informato i propri soci circa l’avvenuto varo della squadra che prenderà parte all’evento in programma nelle acque italiane da qui al luglio del 2027.

E per partecipare con un AC75, ovvero con lo scafo previsto dai regolamenti (mentre a Cagliari si gareggerà con AC40), ha pensato bene di rivolgersi ai neozelandesi, di fatto acquistando Te Rehutai con il quale i neozelandesi vinsero l’America’s Cup 2021, battendo Luna Rossa nelle acque di Auckland. Tom Slingsby, velista olimpionico a Londra 2012 (anno nel quale venne eletto atleta australiano dell’anno), è il timoniere designato assieme a Glenn Ashby, quest’ultimo pezzo da novanta di Emirates nell’ultima campagna di America’s Cup, con i kiwi che dopo Peter Burling perderebbero un altro elemento di valore assoluto.

Il tempo stringe: acquistato lo scafo che vinse nel 2021

La famiglia Winning s’è fatta promotrice di un consorzio di più imprenditori locali, tutti convinti della bontà del progetto. L’Australia ha una grande tradizione nella competizione: nel 1983 fu la prima nazione al mondo a sottrarre la coppa agli americani, con la storica vittoria di Australia II per 4-3 su Liberty nelle acque di Newport. I Winning (John “Woody” nel 2022 ha vinto anche la Sydney-Hobart, trasmettendo la passione al figlio John “Herman” jr.) sono considerati da sempre delle vere e proprie icone nel mondo della vela e dell’industria australiana (la loro azienda si occupa di e-commerce ed è leader nel settore tecnologico e logistico dei rivenditori di alta gamma).

Restano però molti dettagli da definire: oltre alla composizione del team, anche l’imbarcazione rimane un punto interrogativo, perché al netto dell’acquisto dello scafo che vinse nel 2021 (nel 2027 gareggeranno imbarcazioni della stessa classe) di tempo per fare migliorie e prove in acqua ce n’è poco a disposizione.

Peraltro soltanto American Magic del novero degli sfidanti della 37esima edizione non prenderà parte alla prossima: solo gli americani potrebbero accorrere in aiuto di Team Australia, di fatto rivendendo il proprio scafo (anche solo per gli allenamenti) in assenza di tempo per poter supportare un nuovo progetto. Dopo Athena, Luna Rossa, Alinghi, American Racing e La Roche-Posay, Team Australia si appresta a diventare il sesto sfidante di Emirates.

Autore
Virgilio.it

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