Amburgo, Bolelli e Vavassori sono già fuori (da campioni in carica). Ed è allarme verso Parigi
- Postato il 21 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Roma non è Amburgo, anche se è sempre terra. Ma evidentemente, non la stessa se Simone Bolelli e Andrea Vavassori hanno conosciuto subito un bel disco rosso, dopo che arrivavano in Germania in pompa magna, reduci dal trionfo al Foro Italico. Uno stop inatteso, sebbene la coppia francese composta da Sadio Doumbia e Fabien Reboul non sia certo l’ultima arrivata: numero 24 e 26 del ranking di doppio (gli italiani sono alla 9 e alle 10), hanno saputo sfruttare qualche errori di troppo del tandem italiano e l’hanno eliminato dal torneo che lo scorso anno li aveva visti conquistare il titolo. Sulla via che conduce al Roland Garros, non il miglior viatico possibile, sebbene Roma avesse seminato diverse sensazioni positive.
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Francesi spietati: la pioggia non ha portato consiglio
Il 6-2 7-6 finale fotografa una partita nella quale Bolelli e Vavassori hanno faticato a ingranare, e dove nel momento cruciale (quando potevano spingere la partita al match tiebreak) hanno visto sensibilmente scemare i colpi che li avevano tenuti a galla nel secondo parziale. Una partita peraltro durata due giorni, perché era stata inserita nel programma serale di mercoledì, ma interrotta per pioggia sul punteggio di 5-2 per la coppia transalpina.
Al rientro in campo Doumbia e Reboul hanno ottenuto rapidamente il gioco che ha consentito loro di scappare sull’1-0, ma chiaramente con le condizioni del campo (e anche della giornata) completamente mutate il secondo set è diventato tutt’altra storia rispetto a quello del giorno precedente. E il rammarico degli italiani è stato quello di non aver sfruttato il break ottenuto nel secondo gioco del parziale, col quale si sono ritrovati avanti 3-0 (poi divenuto 4-1).
In quel momento però la partita è girata nuovamente: un break subito nel settimo game ha rimesso tutto in discussione, con la parità ritrovata a quota 4 e un servizio che ha permesso alla coppia francese di andarsi a giocare tutto al tiebreak (appena un quindici lasciato negli ultimi tre turni sulla propria battuta). Tiebreak nel quale non c’è stata molta storia: con due minibreak di svantaggio è diventato tutto arduo per Bolelli e Vavassori, che hanno ceduto alla prima palla match procurata dagli avversari (ne avrebbero avute altre due).
Prima frenata dopo un periodo d’oro, ora testa a Parigi
La sconfitta di Amburgo servirà alla coppia italiana per riordinare un po’ le idee e tirare il fiato in vista dell’appuntamento col Roland Garros, il più atteso della stagione sulla terra, dove lo scorso anno si fermarono al terzo turno.
Nella Race to Turin i due mantengono la terza posizione provvisoria, eredità dei tre successi stagionali ottenuti a Rotterdam, Miami e Roma (senza dimenticare le semifinali di Adelaide, Doha e Dubai), ma è chiaro che in terra tedesca la speranza era quella di continuare a mandare determinati segnali in vista dell’appuntamento parigino. Uno stop non proprio indolore, ma da quale provare a ripartire più forte.