Alpini aggrediti davanti a un locale in centro storico, lanciati barattoli di vetro dalle finestre
- Postato il 7 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Un gruppo di alpini, in questi giorni a Genova per l’adunata nazionale in programma da venerdì a domenica, è stato aggredito in centro storico da alcuni abitanti che hanno lanciato barattoli di vetro dalle finestre.
È successo la scorsa notte poco prima dell’una davanti alla Negroneria di via San Bernardo. Non risultano persone ferite.
Sul posto è intervenuta la polizia, allertata dal titolare del locale. Gli agenti hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili del pericoloso lancio di oggetti. Non è chiaro al momento se si trattasse di un atto di violenza indirizzato agli alpini in quanto tali (contro di loro sono già comparse scritte minacciose proprio nei vicoli) o di un “normale” gesto di protesta di residenti esasperati dal rumore, come talvolta accade nella zona della movida.
Subito è arrivata la condanna di Davide Rossi, consigliere della Lega nel Municipio Centro Ovest, che denuncia anche le “vergognose scritte” comparse nel sottopasso di piazza Montano a Sampierdarena: “Alpino molesto stai attento”.
“Si tratta di fatti intollerabili che offendono non solo il Corpo degli Alpini, ma l’intera città, la sua storia, i suoi valori e tutte le persone perbene che ogni giorno vivono i quartieri con rispetto e senso civico – accusa Rossi -. In queste ore desta inoltre forte preoccupazione la diffusione sui social di iniziative e assemblee nelle quali l’Adunata degli Alpini viene inserita come tema di mobilitazione politica e ideologica. Ritengo grave che, anziché contribuire a rasserenare il clima cittadino, qualcuno scelga di alimentare tensioni e contrapposizioni proprio nei giorni in cui Genova ospita una manifestazione storica e profondamente legata ai valori di solidarietà, volontariato e servizio al Paese. Il dissenso politico è legittimo in democrazia, ma deve sempre rimanere nei confini del rispetto reciproco e della condanna senza ambiguità di ogni forma di odio, intimidazione o violenza”.
“Chiedo al sindaco e alla giunta una chiara e pubblica presa di distanza da quanto accaduto, senza ambiguità e senza silenzi. Genova non può diventare ostaggio del degrado, dell’odio ideologico e dell’impunità – continua Rossi -. Allo stesso modo, chiedo al presidente del Municipio Centro Ovest, Michele Colnaghi, che auspico presto dimissionario, di prendere immediatamente le distanze da questi episodi e di attivarsi affinché le scritte offensive presenti nel sottopasso di piazza Montano vengano rimosse nel più breve tempo possibile. Confido inoltre nel lavoro delle autorità affinché vengano individuati e perseguiti i responsabili di questi atti vergognosi, compiuti da soggetti che nulla hanno a che vedere con il vivere civile”.
Martedì scorso in consiglio comunale la sindaca Salis, nel dare il benvenuto agli Alpini, aveva lanciato un appello: “Vi invito a non trasformare questo fine settimana in uno scontro di trincea. Le contrapposizioni, gli insulti, la mancanza di rispetto, da una parte e dall’altra, non aiutano a festeggiare l’Adunata né a proteggere la città, ma rischiano di ferire sia i genovesi che gli alpini“. Allo stesso tempo aveva espresso comprensione per i timori di molestie ai danni delle donne, garantendo l’aumento dei presidi di sicurezza e “tolleranza zero” da parte della città.
“Il caso di intolleranza e violenza è in ogni caso grave. Dopo avere stigmatizzato le dichiarazioni intolleranti e divisive di talune femministe e i vergognosi volantini anti-alpini comparsi nei giorni scorsi nei vicoli genovesi, condanniamo senza se e senza ma il gesto violento riportato oggi da organi di stampa. Da parte nostra, tutti gli Alpini devono essere e sono i benvenuti a Genova“. Lo hanno dichiarato il commissario della Lega provinciale di Genova Renato Falcidia e il commissario della sezione Lega Genova-Centro Marco Ghisolfo.