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Alonso non cambia idea e lancia un’altra stoccata alla nuova Formula 1: “Non provo più nessuna adrenalina”. I primi bilanci a metà stagione

  • Postato il 25 luglio 2026
  • F1 & Motogp
  • Di Il Fatto Quotidiano
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In sintesi

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Alonso non cambia idea e lancia un’altra stoccata alla nuova Formula 1: “Non provo più nessuna adrenalina”. I primi bilanci a metà stagione

Undicesima gara di ventidue (almeno, da aspettare eventuali recuperi) e metà stagione raggiunta prima della pausa estiva. Con il Gran Premio di Ungheria, al 40esimo anno, è tempo di primi bilanci. Non solo perché sarà anche la deadline per la seconda valutazione stagionale Aduo, ma anche per delineare i primi giudizi sul nuovo corso della Formula 1, con i nuovi regolamenti e soprattutto il nuovo modo di guidare.

Giudizi che arrivano direttamente dai piloti e chi si era schierato contro, è rimasto contro. Alla vigilia dell’Hungaroring, Fernando Alonso ha tirato una nuova stoccata, parlando del suo futuro: “Non è una questione di macchine. Non provo più nessuna adrenalina con queste macchine”. L’asturiano da inizio anno è stato tra i più critici, sentenziando già dai test che queste vetture le avrebbero potute guidare gli chef del loro team. Anche il quattro volte campione del mondo Max Verstappen è rimasto del suo primo pensiero. Non gli piace gareggiare con questo tipo di monoposto, non sente il brivido che aveva con le vecchie auto e soprattutto non pensa che esalti realmente le qualità del pilota.

Curioso come abbia reagito, sul palco della fan zone del Belgio, quando gli hanno chiesto come avesse fatto a superare Hamilton in Austria (votato miglior sorpasso del mese). Verstappen, con la sua solita ironia pungente ha semplicemente risposto: “Ho solo premuto un pulsante”. Chiaramente l’olandese si riferiva all’attivazione del boost per avere più potenza, ammettendo lui in primis come fosse una manovra artificiale.

C’è da dire che come ogni novità, va compresa e anche migliorata, perciò la FIA dopo le prime gare ha già applicato correttivi: come l’erogazione dello stesso boost e la quantità di energia da ricaricare. Modifiche che hanno anche colpito la procedura di partenza per evitare che si potessero ripetere situazioni rischiose come quella in Australia, al debutto, quando Franco Colapinto ha compiuto una vera e propria magia per scartare Liam Lawson rimasto piantato al via e evitato un incidente potenzialmente pericoloso. Inoltre cambierà anche il rapporto tra endotermico ed elettrico nei prossimi anni, arrivando a un 60-40 invocato da alcuni team (nel 2028).

Non solo gradimento, ma anche risultati. Questo nuovo regolamento ed efficienza della parte energetica stanno impattando anche sui risultati del mondiale. Perché i motorizzati Mercedes hanno spesso avuto problemi di affidabilità alla batteria. Il più colpito da questi intoppi è George Russell al momento, il grande favorito della vigilia del campionato, che sia a Silverstone che a Spa ha lamentato mancanza di potenza per un problema, poi scoperto, nel software e ha invocato di avere una macchina uguale a quella di Kimi. Gradimento e affidabilità, la nuova F1 rimane un’incognita anche dopo cinque mesi di stagione. Ora la pausa, dopo Ungheria, e già le prime gare dopo la ripresa (Olanda e Italia) diranno tantissimo su chi può essere realmente in lotta mondiale.

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Il Fatto Quotidiano

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