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All’ospedale di Vibo la risonanza magnetica c’è da un anno, ma non è ancora installata

  • Postato il 14 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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All’ospedale di Vibo la risonanza magnetica c’è da un anno, ma non è ancora installata

Il Quotidiano del Sud
All’ospedale di Vibo la risonanza magnetica c’è da un anno, ma non è ancora installata

A quasi un anno dall’annuncio dell’Azienda sanitaria di Vibo sull’arrivo di una nuova risonanza magnetica all’ospedale Jazzolino, l’apparecchiatura non è ancora installata né operativa


VIBO VALENTIA – È trascorso quasi un anno dall’annuncio dell’Azienda sanitaria provinciale sull’arrivo di una nuova risonanza magnetica destinata all’ospedale di Vibo, ma l’apparecchiatura non risulta ancora stata installata né resa operativa. A riaccendere i riflettori sulla vicenda sono l’Osservatorio Civico Città Attiva e il Comitato San Bruno, che chiedono all’Asp di fare chiarezza sui tempi e di rendere pubblico il cronoprogramma dell’intervento.

L’ANNUNCIO SULLA NUOVA RISONANZA RISALE A UN ANNO FA

L’annuncio risale al 20 settembre 2025, quando l’Azienda sanitaria provinciale comunicò il potenziamento delle proprie dotazioni diagnostiche attraverso l’acquisto di nuove apparecchiature. Da allora, però, i tempi si sono dilatati. Nel settembre dello scorso anno la procedura per la fornitura della nuova risonanza magnetica e per l’esecuzione dei necessari lavori di adeguamento edilizio e impiantistico. Aggiudicazione poi ratificata dall’Asp con una deliberazione del 25 giugno 2026, per un importo complessivo di 1.122.502,72 euro.

A GIUGNO SCORSO LA TECNOLOGIA DIAGNOSTICA ANCORA INDISPONIBILE

A giugno, dunque, a nove mesi dall’annuncio pubblico, la nuova tecnologia diagnostica non era ancora disponibile per i pazienti dello Jazzolino. La stessa Asp, in un successivo chiarimento relativo agli investimenti programmati, ha precisato che la procedura di acquisto era stata avviata e che installazione e messa in esercizio sarebbero seguite di lì a poco. Per l’Osservatorio Civico e il Comitato San Bruno, tuttavia, è proprio questo il punto. «La questione non riguarda soltanto i tempi di una procedura amministrativa», sostengono, ma «la distanza tra ciò che si annuncia ai cittadini e la capacità di trasformare quelle decisioni in servizi realmente disponibili».

Il tema assume particolare rilievo trattandosi di diagnostica ospedaliera e di un’apparecchiatura destinata al principale presidio ospedaliero dell’ambito territoriale dell’Asp. Per i cittadini, osservano i due organismi civici, «la differenza la fa il momento in cui possono entrare in ospedale e usufruire concretamente della nuova tecnologia».

Da qui la richiesta all’Asp di fornire indicazioni precise su fasi ancora da completare, lavori necessari e, soprattutto, sulla data prevista per l’installazione, il collaudo e la messa in funzione dell’apparecchio: «Dopo l’annuncio del settembre 2025 e l’aggiudicazione formalizzata a giugno 2026 – evidenziano – non è più accettabile che i tempi di realizzazione restino indefiniti».

“L’ASP DI VIBO PROGRAMMI LA RETE SANITARIA PROVINCIALE”

Ma la richiesta non si ferma alla nuova apparecchiatura dello Jazzolino. L’Osservatorio Civico Città Attiva e il Comitato San Bruno pongono infatti sul tavolo una seconda questione, legata alla programmazione complessiva della rete sanitaria provinciale. Una volta installata la nuova risonanza, secondo i due organismi, dovrebbe essere valutata concretamente la possibilità di trasferire l’attuale apparecchiatura dell’ospedale Jazzolino al presidio di Serra San Bruno. Una soluzione che, nelle intenzioni dei promotori, consentirebbe di rafforzare la dotazione diagnostica delle aree interne e di utilizzare in maniera più efficace una tecnologia già disponibile: «Sarebbe una scelta coerente con l’obiettivo di rafforzare la rete diagnostica dell’intero territorio provinciale, di utilizzare nel modo più efficace le risorse già disponibili, rafforzando anche i presìdi delle aree interne», sostengono.

DESTINARE L’ATTUALE RISONANZA ALL’OSPEALE DI SERRA

Per Serra San Bruno, in particolare, l’arrivo della risonanza potrebbe significare un ampliamento dell’offerta sanitaria e una riduzione degli spostamenti dei Vibonesi o altre strutture. Una prospettiva che, per l’Osservatorio e il Comitato, trasformerebbe il semplice rinnovo tecnologico dello Jazzolino in un investimento capace di produrre effetti sull’intera rete provinciale: «Non c’è più tempo da perdere. La nuova risonanza deve essere installata, collaudata e resa operativa in tempi definiti e verificabili».

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All’ospedale di Vibo la risonanza magnetica c’è da un anno, ma non è ancora installata

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