Allegri dottor Jekyll e Mr Hyde, sa il vero problema del Napoli ma non può dirlo
- Postato il 14 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Probabilmente avrebbe bisogno di qualcuno vicino che gli dicesse: “halmi, stiamo halmi”, come fa lui spesso durante le partite con i suoi giocatori. Ma Max Allegri quando iniziano i 10-15′ finali calmo non riesce a rimanere mai. E’ sempre stato così: virali le sue immagini quando si toglie la giacca e la scaraventa a terra o quando urla impazzito o quando scappa negli spogliatoi di corsa, senza aspettare neanche il triplice fischio finale. Napoli ancora non l’aveva visto in questa veste ma se n’è accorta ieri, nel finale della sofferta gara col Bologna, che ha confermato al tecnico livornese una cosa che già sapeva. Quale è il vero handicap della sua squadra.
La rabbia di Allegri
La scena clou di ieri al Maradona al 95′, quando a cinque secondi dal fischio conclusivo di Napoli-Bologna, il tecnico è esploso a bordocampo per una gestione dilettantesca da parte di Lorenzo Lucca (entrato al posto di Hojlund). L’ex Udinese, lanciato solitario in contropiede, si è fatto sradicare la sfera dalla difesa rossoblù invece di far scorrere via i secondi finali.
Allegri si è scatenato: prima gli urli verso Lucca e la squadra, poi lo sbracciare nervoso in panchina. Nella concitazione, il tecnico ha allontanato con un gesto anche il vicepresidente Edoardo De Laurentiis che si era avvicinato per contenerlo. La cosa singolare di Allegri è che è tanto scatenato in panchina quanto serafico, “halmo” e riflessivo dopo. Nelle interviste ha chiarito la sua arrabbiatura (“L’ultima palla doveva gestirla meglio. Qui doveva tagliare dentro e a quel punto lì puoi andare a fare anche il 2-0. Mi sono arrabbiato perché sono cose che vanno migliorate: lì dopo era finita la partita, però in un’altra situazione magari gli altri ti fanno un’altra azione”) ma aveva già il sorriso sulle labbra.
Il problema del gol per il Napoli
E’ sempre così, il conte Max: dottor Jekyll fuori dal campo e Mr Hyde in panchina. La vittoria col Bologna ha spezzato un fil noir di tre sconfitte di fila ma non ha risolto tutti i problemi di un Napoli che continua a essere farraginoso nella manovra ed abulico sotto porta. C’è voluto un gol di Lobotka, uno che in tutti gli anni in azzurro ne ha fatti solo quattro nella vita sua, per mandare al tappeto il muro del Bologna. E il problema, sempre più evidente, è proprio quello.
Allegri l’aveva intuito da tempo e ora lo ha capito del tutto. Al Napoli manca un altro attaccante da 15-20 gol. Hojlund non basta più. Il danese, molto alterno sin dall’inizio della stagione anche perchè spesso troppo isolato, non ha né un vero ricambio (Lucca continua a deludere anche se Allegri sta provando a difenderlo) né un partner che gli dia una mano davanti.
La differenza con Conte
Alisson – devastante l’anno scorso – finora aveva giocato sempre maluccio e ora si è anche infortunato. Neres, decisivo nell’anno dello scudetto di Conte, non si è ancora ripreso dall’infortunio ed è stato utilizzato solo per manciate di minuti. Lang non segna mai. Politano punta non è come non lo è Vergara. L’anno scorso a salvare la baracca è stato McTominay che solo relativamente alla serie A ha segnato 22 gol in due stagioni. Quest’anno Allegri si può dire che non abbia mai avuto lo scozzese: un fantasma perché sofferente nelle prime giornate, out ora che si è operato al cuore.
Chi deve segnare allora? Da dove devono venire questi gol? Il centrocampo ne ha pochissimi nel bagaglio, tra Lobotka, Gilmour e Anguissa (anche lui assente ieri), idem la difesa. Anche con Conte il Napoli aveva il problema del gol ma l’ex tecnico aveva Neres prima e Alisson poi oltre al vero McTominay. Allegri però non può sbandierare questa verità ad alta voce, sarebbe sbugiardare il mercato e l’ex Milan si è imposto di allinearsi in tutto e per tutto alla società.
Il ds Manna non è cieco, sa che manca qualcosa, ha ammesso di aver cercato a lungo Gabriel Jesus e che una punta in più non è arrivata perché il Napoli non è riuscito a prendere nessuno ma a gennaio sarà indispensabile colmare il vuoto. Così com’è ora il Napoli non è da zona Champions. E Allegri potrà dimenarsi alla mr.Hyde all’infinito in panchina, ma potrebbe non bastare.