“Alleanza per la Costituzione”, (ri)parte da Genova il progetto unitario del campo progressista
- Postato il 5 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Il totonomi questa volta non riguarda il leader ma la denominazione stessa della coalizione che si candida come alternativa al governo Meloni. “Alleanza per la Costituzione”, è il nome lanciato già all’inizio dell’estate da Giuseppe Conte, leader del M5s, e “Alleanza per la Costituzione” è riecheggiato l’altra sera, alla Festa dell’Unità di Genova, come progetto unitario considerato necessario dal consigliere regionale e responsabile Politiche industriali del Pd nazionale, Andrea Orlando.
Dettagli, dirà qualcuno, mentre i progressisti sono ancora alle prese con il tema “primarie sì, no, come” e con il quesito su chi, eventualmente, parteciperà. Ma come suggerì più volte Umberto Eco dare il nome giusto alle cose non è solo importante ma basilare. E allora Orlando, attraverso i social, all’indomani del dialogo con Conte sul palco di piazza Caricamento, è tornato a ribadire il concetto.
“Sono molte le cose che ci uniscono. Ma dobbiamo cominciare a scriverle, perché mettere nero su bianco ciò che abbiamo in comune può evitare una polarizzazione nelle primarie che rischierebbe solo di avvantaggiare i nostri avversari. Dobbiamo anche smettere di vivere la coalizione come una specie di stato di necessità. Non siamo insieme solo perché altrimenti perdiamo. Siamo insieme perché ci riconosciamo in alcuni valori fondamentali. E il più importante è la Carta costituzionale, nella quale tutti noi ci riconosciamo”, le parole dell’ex ministro del Lavoro.
“A un certo punto questo programma dobbiamo portarlo in giro per il Paese – sottolinea Orlando – facendo partecipare anche le persone che oggi non si riconoscono in nessuna delle forze politiche della coalizione. Lo abbiamo visto al referendum: ci sono molte persone che non sono del Movimento 5 Stelle, non sono del Partito Democratico, non sono di Alleanza Verdi e Sinistra, ma si riconoscono comunque nell’orizzonte della Costituzione. Magari sono arrabbiate, esigenti, deluse. Magari, se chiedi loro di che partito sono, non saprebbero neppure cosa rispondere. Però si riconoscono nella Costituzione repubblicana. Da qui dobbiamo ripartire – conclude l’esponente dem – facendo nascere dal basso un campo per la Costituzione”.
Una direzione su cui si accoda, sostenendola, il capogruppo al Senato del M5s, e genovese, Luca Pirondini: “Genova è stata una tappa fondamentale nel percorso del campo progressista verso il governo del Paese. Giuseppe Conte alla Festa dell’Unità ha rilanciato nuovamente l’idea di un’Alleanza per la costituzione. Non è una semplice proposta di nome. È una proposta di campo, di identità, di futuro. Alleanza per la Costituzione può essere il nome e, soprattutto, la ragione per cui costruire il campo progressista: non una somma di partiti, ma una casa comune per chi vuole difendere e attuare fino in fondo la nostra Carta”.
“È una proposta che per la comunità M5S è decisiva. Perché il prossimo governo progressista non può nascere soltanto contro Meloni. Deve nascere per cambiare l’Italia: salari e casa, sanità e scuola pubblica, ricerca e cultura, ambiente e diritto allo studio. Per ridurre le disuguaglianze, restituire sicurezza e dignità, investire nel futuro. Se vogliamo costruire una vera alternativa, è da qui che dobbiamo partire. Alleanza per la Costituzione. Per l’Italia che vogliamo ricostruire dopo gli anni bui del governo Meloni”, conclude Pirondini.
Nel resto del Campo Largo non si moltiplicano i segnali di entusiasmo per il “brand” – Calenda già in passato ha detto che nessuna coalizione dovrebbe poter arrogarsi il diritto a inserire la Costituzione nel simbolo di un partito mentre da Avs si parla di altre priorità – ma l’idea, con il suo tempo, potrebbe attecchire. Se così fosse Genova si confermerebbe, ancora una volta, un laboratorio importante per l’unità del centrosinistra. Non a caso la prima grande città dove recentemente il Campo Largo, da Calenda ad Avs – trascinati da Silvia Salis – è riuscito a vincere le elezioni.