Alla cittadella degli alpini a Brignole folla in fila per ponti tibetani e carri armati
- Postato il 8 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. I giardini di Brignole, a Genova, irriconoscibili, allestiti a tempo record dalle truppe alpine dell’esercito e dalla protezione civile per quella che è stata definita “Cittadella degli alpini”. Inaugurata venerdì mattina dalle autorità – e aperta dalle 9 alle 20 fino a domenica, 10 maggio – è stata subito presa d’assalto da tante penne nere ma anche da tantissimi genovesi.
Adulti e bambini si sono messi in fila per provare le numerose attività predisposte per far conoscere al grande pubblico le sfaccettature del lavoro degli alpini, sia in campo militare sia in campo civile. Tante installazioni tra gli alberi e le aiuole, alcune all’aperto altre in tende da campo: dalla palestre di arrampicata al ponte tibetano – sicuramente tra le più gettonate – ma anche esposizioni e dimostrazioni di droni e macchinari per lo sminamento, una sezione dedicata alle mappe e ai diorama, le unità cinofile, e ancora i gommoni del nucleo fluviale, i subacquei, l’antincendio boschivo e un mini campo da biathlon.
In uno spazio dedicato all’esercito non mancano veicoli da combattimento, tra cui un carro armato. Per la precisione, il blindo Armata Centauro, un mezzo da 24 chili di peso costruito dalla spezzina Oto Melara. Moltissime le persone in fila per salire a bordo, famiglie con bambini ma anche adulti. Anche se tra tanto entusiasmo c’è chi ha trovato poco opportuno, specialmente in questo periodo storico, far indossare ai più piccoli caschetti, mimetiche e giubbotti antiproiettile, fagli imbracciare baionette (per quanto sportive) o farli mettere in posa a cavalcioni di un cannone.
“Questa è una cittadella incentrata anche e soprattutto sulle attività dell’esercito e questi, passatemi il termine, sono gli strumenti del mestiere – spiega il capitano Enrico Di Marco, responsabile della cittadella – ma ci tengo a sottolineare che l’intento non è quello di comunicare una cultura di guerra o di militarizzare ma, specialmente quando si tratta di bambini, tutte le attività hanno un risvolto ludico, incentrato sugli aspetti tecnici, concreti, o sulle attività sportive, che sono tra quelle fondative degli alpini”.
Il percorso è stato allestito dalla brigata alpina Taurinense, intrecciando i tre temi centrali nello sviluppo della forza armata: “Valori, addestramento e tecnologia”, sottolineano da Ana, l’associazione nazionale alpini. La storia e la tradizione del corpo trovano rappresentazione anche attraverso una selezione di cimeli del museo storico nazionale degli alpini di Trento. Senza dimenticare le fanfare alpine che si esibiranno trasmettendo lo spirito delle penne nere attraverso le note musicali della tradizione alpina.
Alla cittadella degli alpini di Genova anche i “Rangers” del quarto reggimento alpini paracadutisti, che caleranno su corso Italia, dal cielo, nel pomeriggio di sabato 8 maggio, oltre all’Istituto geografico militare e a un punto di Radio Esercito, che trasmette musica pop diffusa nei giardini.
Uno spazio particolare è ritagliato per i campi scuola, organizzati annualmente dall’Ana per giovani dai 16 ai 24 anni. Un’altra cittadella è allestita a Porta Siberia, al porto antico, dove sono stati montati alcuni moduli dell’ospedale da Campo Ana dove si potrà apprezzare la quarantennale attività della Sanità alpina dell’associazione.