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Alimathà, alle Maldive il budello senza uscita: morte dei sub, l'ultima evidenza

  • Postato il 21 maggio 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
Alimathà, alle Maldive il budello senza uscita: morte dei sub, l'ultima evidenza
Alimathà, alle Maldive il budello senza uscita: morte dei sub, l'ultima evidenza

La sabbia è stata l’elemento decisivo, quasi maledetto, che ha ingannato i subacquei italiani nella grotta vicino ad Alimathà, contribuendo probabilmente alla loro perdita di orientamento e alla tragedia.Dopo il tuffo a circa 50 metri si entra in una prima grande caverna luminosa dal fondo sabbioso. Qualsiasi pinneggiata solleva nuvole di sabbia che riducono temporaneamente la visibilità, ma che si depositano abbastanza velocemente.

Alla fine di questa stanza inizia il corridoio stretto (circa 3 metri di larghezza per 30 di lunghezza) che porta alla seconda camera. È proprio qui, all’imbocco della seconda stanza più profonda (65 metri circa), che si forma un dosso di sabbia creato dai movimenti dell’acqua e dai vortici. In entrata questo dosso si supera facilmente, permettendo di sbucare nel “camerone” tondeggiante e buio. Il problema sorge però al ritorno.

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Dalla prospettiva dei subacquei che escono dalla seconda grotta, il dosso di sabbia assume un aspetto completamente diverso: sembra una parete solida, un ostacolo che nasconde l’imbocco del corridoio di uscita. Non si intravede chiaramente il passaggio salvavita. Al contrario, sulla sinistra appare evidente un altro corridoio con fondo piatto, invitante e senza ostacoli apparenti. I sub, con poca aria residua nelle bombole da 12 litri (che a quella profondità concedono pochissimi minuti), hanno probabilmente scambiato il dosso per una barriera e hanno imboccato il cunicolo sbagliato, un “budello” senza uscita. I corpi sono stati ritrovati tutti in quella zona senza via d’uscita. La sabbia, sollevandosi e riformando il dosso, ha creato un’illusione ottica fatale che, unita alla scarsa riserva d’aria, ha trasformato un’immersione ricreativa in una trappola mortale. I finlandesi di Dan Europe hanno confermato proprio questo dettaglio morfologico legato alla sabbia come elemento potenzialmente decisivo.

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Autore
Libero Quotidiano

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