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Alex Schwazer positivo all’Epo, nuova accusa e sospensione al marciatore italiano dall'agenzia tedesca Nada

  • Postato il 22 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Alex Schwazer positivo all’Epo, nuova accusa e sospensione al marciatore italiano dall'agenzia tedesca Nada

Una notizia che riporta alla mente altri due momenti del passato e ancora una volta il nome di Alex Schwazer viene associato al doping. Il marciatore italiano è stato speso dall’agenzia nazionale antidoping tedesca che ha aperto un procedimento nei suoi confronti per possibili violazione delle norme antidoping. Stando alle prime notizie che circolano il marciatore italiano sarebbe stato trovato positivo all’eritropoietina in occasione dei campionati tedeschi di marcia su strada.

L’incubo doping che ritorna

Una notizia che ha il sapore del deja vù ma che arriva come una doccia fredda sia per Alex Schwazer sia per quanti hanno seguito la sua vicenda sportiva e umana nel corso degli ultimi anni. La NADA, l’agenzia antidoping della Germania, ha avviato un procedimento di gestione dei risultati in base al Codice Mondiale antidoping nei confronti del marcatore italiano ed è stata anche disposta la sua sospensione temporanea oltre che presentata una denuncia presso la procura competente. La sostanza incriminata sarebbe ancora una volta l’epo (eritropoietina) che sarebbe stata rilevata sia nei campioni di sangue che in quelle delle urine in occasione dei campionati tedeschi di marcia.

L’accusa nella gara del record italiano

Il controllo antidoping che avrebbe evidenziato la positività di Alex Schwazer arriva dopo una gara particolarmente significativa. Il 41enne marciatore, che pure in un paio di occasioni aveva lasciato intendere di essersi ritirato dall’attività agonistica, ha deciso di rimettersi in gioco nella prova di maratona di marcia nei campionati tedesche che si sono tenuti nei pressi di Francoforte. E in quella circostanza l’altoatesino si era reso protagonista di una prestazione super vincendo con il tempo di 3h01”55 e segnando di fatto il record italiano nella maratona di marcia (record per che non era stato ancora omologato) battendo il precedente di Andrea Agusti di quasi due minuti. Una prestazione firmata in quella circostanza che aveva fatto pensare anche a una clamorosa convocazione di Alex ai campionati europei di Birmingham in programma ad agosto.

La storia tormentata di Schwazer con il doping

Una storia lunga, tormentata e piena di polemica. Ancora una volta Alex Schwazer finisce nella rete dell’antidoping a distanza di 14 anni dalla prima volta. Alla vigilia delle Olimpiadi di Londra, il marciatore viene trovato positivo all’Epo dopo un controllo a sorpresa che lo porta a una squalifica di 3 anni e 6 mesi. Un’assunzione che lo stesso Alex ammetterà nel corso di una conferenza stampa drammatica. Quattro anni dopo è pronto a fare il suo ritorno in gara alle Olimpiadi di Rio ma ancora una volta viene fermato da un controllo che lo trova positivo al testosterone. Il marciatore si difende urlando alla manomissione e al complotto ma il TAS applica la mano pesante e gli commina una squalifica di 8 anni. Se le battaglie di Schazwer e del suo team hanno portato all’assoluzione sul fronte penale, quello sportivo non ha concesso sconti con il marciatore che ha dovuto rinunciare anche al sogno di essere presente a Parigi 2024. Ora questo nuovo capitolo.

Autore
Virgilio.it

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