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Alessia, la “piccola guerriera”, ha concluso il suo “campionato”

  • Postato il 14 maggio 2026
  • Attualità
  • Di Paese Italia Press
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Alessia, la “piccola guerriera”, ha concluso il suo “campionato”

di Gian Piero Corso

PALERMO, 14 maggio 2026 – (gpc) “Esiste un finale diverso. Uno in cui tu non te ne sei mai andata. E sei rimasta con noi, con le luci dello stadio riflesse negli occhi mentre entri in campo coi ragazzi, o lassù in curva mentre canti con tutto il fiato che hai. Questo finale, se vogliamo, è ancora possibile, finché ognuno di noi porterà il tuo sorriso nel cuore. Ci vediamo allo stadio Ale, come sempre e per sempre”.

Con questo pensiero il Palermo Calcio ha ricordato la piccola Alessia La Rosa, “la guerriera”, che tutto il mondo del calcio, non solo isolano, ha imparato a conoscere in questi mesi. Alessia è entrata nel cuore di tutti, affetta da un brutto male, ad appena otto anni ci ha lasciati.

La si vedeva incitare i tifosi della Nord, che l’avevano adottata come mascotte o accompagnare i calciatori nel loro ingresso in campo all’inizio di ogni partita casalinga del Palermo. Teneramente goffa e immersa nell’immensa casacca sportiva della squadra avversaria, teneva ben stretta la mano di Jacopo, il suo amico speciale. Jacopo Segre, centrocampista della squadra rosanero. In questi ultimi mesi le è stato vicino, dedicando ogni gol, ogni azione ad Alessia. Spesso è andato a trovarla anche a casa.

Prepararmi a questo momento non è servito a nulla. Il vuoto che lasci dentro di me è enorme” queste le primissime parole del calciatore.

Alessia aveva conosciuto la squadra del Palermo grazie ad un suo “collega” di dolore, il giovane Jeshoua, morto qualche mese fa. Insieme ad affrontare le difficili terapie e insieme a gridare quel “Forza Palermo” dalla Nord. La Curva che le ha regalato un sogno, Disneyland a Parigi.

Tutte le tifoserie italiane hanno conosciuto Alessia e nel suo nome per un momento ogni rivalità è stata messa da parte. “Così piccolina è riuscita ad unire un mondo intero, quello del calcio” ha detto la mamma, mai distante un attimo dalla sua piccola.

La sua storia, il suo sorriso e il coraggio straordinario con cui ha affrontato una malattia terribile – ha detto il Sindaco di Palermo, Roberto Lagallahanno commosso l’intera comunità, andando ben oltre i confini della nostra città”. Alessia è stata per tutti un simbolo “di forza, speranza e amore per la vita. Il tifo rosanero le ha voluto bene come a una figlia, accompagnandola con affetto, cori e striscioni in questa lunga battaglia”. “In una bambina così piccola – ha proseguito Lagalla – abbiamo visto una determinazione e una dignità immense. Ha affrontato la sofferenza con grande spirito, riuscendo a trasmettere energia e insegnamenti anche agli adulti”.

Un desiderio: addormentarsi sulla spiaggia di Mondello. I genitori, una sera, l’hanno accontentata e al dolce suono del mare Alessia si è assopita. I funerali della piccola guerriera si terranno venerdì 15 maggio alle 9.30 in cattedrale a Palermo. (GPC)

Foto dal sito del Palermo Calcio

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