“Alcune ferite erano così profonde che si vedeva il cranio e c’erano ancora piccoli pezzi di barriera corallina incastrati all’interno”: il racconto choc del surfista Rudy Ghiara
- Postato il 15 luglio 2026
- Sport News
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
Grave incidente per il big wave surfer italiano Rudy Ghiara durante un allenamento a Bingin, Bali. Il campione ligure ha riportato ferite critiche alla testa, con conseguenze che hanno richiesto intervento chirurgico d'urgenza e osservazione neurologica. Le lesioni, causate dall'impatto con la barriera corallina, hanno destato preoccupazione nelle comunità dello sport estremo internazionale. Le testimonianze descrivono traumi severi, evidenziando i rischi intrinseci della pratica del big wave surfing.
Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.
Brutto incidente per Rudy Ghiara durante un allenamento a Bingin, sull’isola di Bali. Il big wave surfer ligure, tra i principali interpreti italiani del surf da onda estrema, nei giorni scorsi è rimasto gravemente ferito mentre si preparava per la stagione 2026 in Indonesia. Dopo un intervento chirurgico e una notte di osservazione neurologica, è stato dimesso e ha già iniziato il percorso di recupero.
Nel suo racconto, Ghiara spiega che la sessione si svolgeva su onde di circa quattro piedi, con condizioni apparentemente ideali ma una marea molto bassa, che lasciava il reef particolarmente scoperto. “Non era una giornata estrema per dimensioni, ma una di quelle in cui un singolo errore può costarti caro”, racconta.
Il surfista aveva superato senza problemi il primo tratto dell’onda ed era entrato anche nel secondo tubo, nella zona più superficiale. “Questa volta, però, non sono riuscito a uscire“. Dopo essere riemerso, convinto inizialmente di non essersi fatto male, è stato travolto dall’onda successiva. L’impatto gli ha strappato la tavola dalle mani e il muso della tavola lo ha colpito violentemente alla testa, prima che venisse trascinato sott’acqua e sbattuto più volte contro il fondale corallino.
Riemerso, Ghiara ha verificato di essere cosciente, ha controllato l’entità della ferita e ha raggiunto a piedi il reef asciutto, percorrendo poi circa 200-300 metri fino a riva dalla fidanzata. In un primo momento pensava che non fosse nulla di grave, ma è stato accompagnato in una clinica e successivamente trasferito d’urgenza in ospedale.
“Alcune ferite erano così profonde che si vedeva il cranio e c’erano ancora piccoli pezzi di barriera corallina incastrati all’interno”, scrive Ghiara in un post su Instagram. Gli esami hanno evidenziato profonde lacerazioni al capo, con esposizione dell’osso cranico. I medici hanno quindi deciso di operarlo in anestesia generale per ripulire le lesioni e ricostruire i tessuti. L’intervento si è concluso con l’applicazione di 24 punti di sutura. Dopo una notte di osservazione neurologica, tutti gli accertamenti sono risultati nella norma e il surfista è stato dimesso.
“Non ho mai perso conoscenza“, sottolinea Ghiara, che definisce questo l’aspetto più importante dell’intera vicenda. “So di essere stato incredibilmente fortunato“. L’atleta riflette poi sulla lezione ricevuta dal mare: “L’oceano non fa eccezioni. Non gli importa da quanti anni fai surf o da quante onde hai preso. Nel momento in cui abbassi la guardia, è sempre pronto a ricordarti quanto sei piccolo“.
Il surfista è ora nella sua abitazione a Bali, dove seguirà per almeno dieci giorni il protocollo di recupero stabilito dai medici. Solo dopo nuovi controlli si deciderà se potrà proseguire la preparazione in Indonesia oppure rientrare in Italia per completare la riabilitazione
L'articolo “Alcune ferite erano così profonde che si vedeva il cranio e c’erano ancora piccoli pezzi di barriera corallina incastrati all’interno”: il racconto choc del surfista Rudy Ghiara proviene da Il Fatto Quotidiano.