Alcaraz, sceglie Djokovic e snobba Federer in Laver Cup: la rivelazione di Carlos su Sinner e la frecciatina allo US Open
- Postato il 24 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Tornato in campo dopo oltre quattro mesi allo US Open dove ha sorpreso tutti andando a un passo dalla semifinale, Carlos Alcaraz ora si appresta a scendere in campo il Team Europe in occasione della Laver Cup a Londra, dove in occasione di un’intervista a BBC Sport ha parlato di vari temi, tornando sulla sconfitta a tarda notte contro Ben Shelton a New York e dell’assenza di Jannik Sinner, fino ad arrivare all’argomento goat, senza citare però Roger Federer.
- Alcaraz svela il suo Goat del tennis e scorda Federer
- Il bel pensiero di Alcaraz per Sinner e la rivelazione
- La frecciatina di Alcaraz allo US Open
Alcaraz svela il suo Goat del tennis e scorda Federer
Nonostante la giovane età Alcaraz si è già consolidato come uno dei migliori giocatori nella storia del tennis. Almeno per ora però a contendersi il ruolo di Goat – argomento che normalmente sembra appassionare più i tifosi che i giocatori – sono i soliti Federer, Nadal e Djokovic, tra i quali anche Carlos in occasione della Laver Cup ha scelto il suo di Goat optando per Nole, pur specificando che da spagnolo ha sempre avuto Rafa come figura a cui ispirarsi.
Parlando di quello che a suo parere è il miglior giocatore nella storia del tennis Alcaraz non ha però nominato Roger, che magari avrebbe sperato quanto meno in una menzione durante la Laver Cup da lui creata: “Per me, Nadal è stato un modello da seguire quando ero bambino, qualcuno a cui aspiravo, ma in termini di numeri, non c’è dubbio che il GOAT sia Djokovic perché ha vinto assolutamente tutto, non una, ma due volte”.
Il bel pensiero di Alcaraz per Sinner e la rivelazione
Alcaraz ha poi parlato del suo rivale Sinner, ammettendo di sentire la sua mancanza e di avere voglia di tornare ad affrontarlo, rivelando anche di avergli scritto durante questi mesi in cui i guai fisici che hanno colpito entrambi li hanno obbligati a una forzata lontananza: “Ha vinto quasi tutto all’inizio della stagione. Mi manca. Mi manca vederlo in giro e giocare contro di lui. Mi spinge a essere un giocatore migliore. Ad ogni partita che giochiamo l’uno contro l’altro, la nostra rivalità cresce, e spero davvero che potremo affrontarci quest’anno perché tutti lo aspettano con ansia. Gli ho mandato alcuni messaggi, non molto spesso, ma qualche volta. In particolare quando vinceva tutto a inizio anno”.
La frecciatina di Alcaraz allo US Open
Lo spagnolo è poi tornato sulla sua eliminazione al super tie-break contro Shelton nei quarti di finale dello US Open, spiegando come nonostante la sconfitta sia stato estremamente felice di poter rivivere quelle emozioni dopo la lunga assenza per infortunio. Alcaraz ha poi puntato il dito contro il folle orario a cui il match è terminato, invitando lo Slam newyorkese a introdurre un orario limite per la fine dei match: “Un match fantastico, per me è stato un regalo. Il sorriso all’uscita dal campo? L’ho fatto perché mi mancava quella sensazione. Ho sofferto per la sconfitta, ma mi sono divertito. Va detto che il pubblico è rimasto, ma se avessimo giocato prima lo stadio sarebbe stato ancora più pieno. Personalmente modificherei un po’ l’orario, prevedendo la fine al massimo alle 23:00 o comunque a un orario più opportuno”.