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Alcaraz nel mirino dei fan di Djokovic: Carlos accusato di doping, l’assurdo motivo. Dalla Francia nuovi veleni su Sinner

  • Postato il 23 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Alcaraz nel mirino dei fan di Djokovic: Carlos accusato di doping, l’assurdo motivo. Dalla Francia nuovi veleni su Sinner

Carlos Alcaraz prosegue il suo recupero dall’infortunio al polso rimediato a Barcellona lo scorso. Per non pensare troppo alla sofferenza di non poter tornare in campo, nel mentre lo spagnolo non sta però rinunciando anche a distrarsi un po’, come testimoniano varie foto e video che nei giorni scorsi lo hanno ritratto a un torneo di padel e al concerto del rapper Ozuna a Marbella.

Immagini che però hanno incredibilmente scatenato le teorie dei complottisti, che facendo i confronti con i cambiamenti fisici di Alcaraz lo hanno accusato di fare uso di doping. Un po’ come capitato a Jannik Sinner, che dal caso clostebol nonostante tutti i controlli che hanno dato esito negativo non è più riuscito a togliersi l’etichetta di dopato agli occhi di determinati “appassionati”, tanto da essere vittima di una nuova ondata di veleno proveniente dalla Francia.

Alcaraz, i fan di Djokovic lo accusano di doping

Alcaraz e Sinner sembrano essere legati a doppio filo, nel bene e nel male. I due infatti da ormai due stagioni abbondanti stanno cannibalizzando il circuito maschile, alternandosi in vetta e facendo incetta di titoli slam e Masters 1000. Un dominio che però non sembra essere particolarmente apprezzato da alcuni “appassionati” tifosi – i quali però non sono supportati da rivelazioni esclusive o conoscenze interne – di Novak Djokovic, che dopo aver a lungo gettato fango su Jannik per il caso clostebol scoppiato nel 2024 ora sono passati a bersagliare Carlos accusandolo di fare uso di doping.

A scatenare il tutto sono state le ultime immagini circolate sul web che ritraggono lo spagnolo, il cui cambio fisico negli ultimi mesi hanno insospettito alcuni (e purtroppo nemmeno pochissimi) fan di Nole, il quale hanno insinuato direttamente o indirettamente che Alcaraz abbia fatto uso di sostanze dopanti per migliorare le proprie prestazioni negli ultimi anni, tanto da arrivare a sostenere che Djokovic dovrebbe vantare dieci titoli a Wimbledon nel suo palmares (oltre ai due di Carlos questi “appassionati” ovviamente contano come immeritato anche quello vinto da Sinner la passata stagione).

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L’assurdo motivo dietro le accuse dei complottisti

Accuse che non trovano però alcuna ragione logica a supporto, ma che sembrerebbero essere banalmente figlie della mente di complottisti che non riescono ad accettare il fatto che il loro beniamino Djokovic – il quale invece non ha mai avuto problemi ad ammettere la superiorità di Sinner e Alcaraz nell’ultimo periodo – a 39 anni non riesca più a tenere testa a due giocatori ben più giovani e che hanno già scritto la storia di questo sport.

I sospetti degli utenti infatti nascono dalla perdita muscolare accusata da Alcaraz in questi due mesi lontano dai campi per via dell’infortunio, per molti dovuta al fatto che lo spagnolo abbia interrotto dei trattamenti vietati. Un’accusa assurda, dato che per parte di questo periodo Carlos non si è proprio allenato, perdendo di conseguenza un po’ di tono, e poi abbia iniziato a impegnarsi principalmente in attività di resistenza come la corsa, non potendo rischiare di stressare il polso infortunato. A tutto ciò si somma anche il fatto che Alcaraz mai è apparso un giocatore estremamente massiccio, ma più asciutto, per quanto certamente muscoloso.

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Dalla Francia nuovi veleni su Sinner dopo il caso Vondrousova

I veleni doping sul tennis però non provengono solamente da utenti social, ma anche da esperti del settore come il medico sportivo francese esperto di doping Jean-Pierre de Mondenard, che come riportato da We Love Tennis ha attaccato il mondo del tennis dopo il caso di Marketa Vondrusova, prendendosela anche con Sinner:

Tennis e doping: uno sport in terapia intensiva. S. Williams torna con l’Ozempic (un booster ormonale sotto la supervisione della WADA), M. Vondrousova rifiuta un test = 4 anni, Zverev 40 iniezioni in 11 giorni tra Roma e il Roland-Garros. Per non parlare di Sinner (clostebol) e Swiatek (TMZ). Anni ’80: l’intero mondo del tennis giurava che il doping non esistesse. Presidenti, direttori tecnici nazionali, allenatori, medici, giornalisti, giocatori… una mafia ben consolidata per negare l’ovvio. La loro unica strategia: ingannare il pubblico. Il doping nasce dalla competizione alimentata dalla copertura mediatica. Più uno sport è esposto, più precipita nel mondo delle sostanze dopanti. Il tennis, saturo di tornei televisivi, spinge i giocatori a cercare un vantaggio chimico. Riflettori accesi, forte tentazione. Nessuno sport è risparmiato, nemmeno quelli con un basso dispendio energetico. Biliardo, freccette, curling, pétanque… tutti hanno i loro casi positivi. E naturalmente tennis, calcio, rugby. Il doping non sceglie lo sport, ma solo l’occasione“.

Autore
Virgilio.it

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