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Alcaraz, Musetti e non solo, allarme ritiri a Wimbledon: dall’Inghilterra arriva una proposta che favorisce Sinner

  • Postato il 18 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
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Alcaraz, Musetti e non solo, allarme ritiri a Wimbledon: dall’Inghilterra arriva una proposta che favorisce Sinner

I tanti problemi fisici accusati dai giocatori e i conseguenti ritiri dai vari tornei stanno diventando un problema sempre più invadente nel circuito maschile. A subirne le conseguenze anche Wimbledon, al quale tanti giocatori dovranno rinunciare, compresi il due volte campione Carlos Alcaraz e Lorenzo Musetti, semifinalista nel 2024. Una situazione che spinge a fare delle inevitabili riflessioni, con il finalista dell’Australian Open 1977 John Lloyd che è arrivato a proporre un cambio radicale per i tornei del Grande Slam e che potrebbe favorire Jannik Sinner.

A Londra piov..ono ritiri: dopo Alcaraz e Musetti arriva quello di Rune

Dopo quello, purtroppo, noto da tempo di Alcaraz per via dell’infortunio al polso rimediato ad aprile a Barcellona, a Wimbledon sono arrivati una serie di altri ritiri che stanno privando il tabellone principale di giocatori di spicco come Musetti e Vacherot. A questi forfait nelle ultime ventiquattro ore si sono aggiunti anche quelli di Thomas Machac, Sebastian Korda e Holger Rune. Nomi ai quali, con buone probabilità, si potrebbero aggiungere anche la rivelazione della stagione Rafael Jodar (costretto a ritirarsi dal Queen’s), di Arthur Fils e del beniamino di casa Jack Draper.

La proposta dall’Inghilterra che favorirebbe Sinner

Ritiri dovuti a infortuni causati dai ritmi intensi ai quali si gioca e dal fittissimo calendario, con i giocatori – nello specifico i migliori, quindi coloro che più attirano spettatori – che facendo strada nei vari tornei si ritrovano a non avere praticamente mai un attimo di pausa. A tutto ciò va aggiunta anche la preparazione, che – soprattutto per i Major – è intensa in modo da prepararsi alle possibili sette sfide al meglio dei cinque set che potrebbero essere chiamati a disputare nel giro di due settimane.

Per provare a invertire questa folle tendenza dall’Inghilterra è arrivata la proposta dell’ex n°21 ATP e finalista all’Australian Open John Lloyd di rendere gli slam al meglio dei tre set: “Per quanto mi riguarda (le sue parole nel corso di un’intervento alla BBC, ndr) il calendario è terribile. E lo è da anni. I tornei del Grande Slam dovrebbero essere al meglio dei tre set. Per tutto il torneo, o almeno dai quarti di finale. Assisteremo sempre a più infortuni, segnatevi le mie parole, a meno che si faccia qualche cambiamento”. Una proposta che, per quanto potrebbe non trovarlo affatto d’accordo, favorirebbe e non poco Sinner, il quale ha spesso faticato nei match lunghi e dispendiosi, come testimonia il suo rapporto negativo negli incontri arrivati al quinto set o oltre le 3 ore e 50 minuti.

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Il timore di un nuovo Roland Garros

Il timore di Wimbledon non è poi solo quello di ritrovarsi senza tanti top player al via, ma anche di subire ritiro in corso d’opera come capitato al Roland Garros (dove il forte caldo ha però influito), dove si sono verificati ben sette ritiri nel corso del torneo (Berrettini, Arnaldi, Muller, Norrie, Vacherot, Blockx e Diallo), senza contare i giocatori come Sinner che hanno rischiato o subito un pesante crollo fisico.

Autore
Virgilio.it

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