Alcaraz, l’ossessione per Sinner e lo sconforto post infortunio. Toni Nadal spinge Carlos verso il no a Parigi
- Postato il 21 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Non è un momento facile per Carlos Alcaraz, che dopo l’inizio di stagione da urlo è stato prima protagonista di un calo nelle prestazioni e poi di un infortunio che rischia di fargli saltare tutto il resto della stagione sulla terra rossa, compreso il Roland Garros dove difende il titolo. Una situazione sconfortante per lo spagnolo, che dopo la sconfitta rimediata in finale a Montecarlo non potrà confrontarsi e prendersi la rivincita sul suo rivale Jannik Sinner, sempre al centro dei suoi pensieri quando impugna una racchetta da tennis.
- Alcaraz e la sua ossessione per Sinner: “Il mio obiettivo principale in allenamento”
- La tristezza di Alcaraz dopo l’infortunio: “Sono giorni davvero lunghi…”
- Toni Nadal invita Alcaraz alla calma e spinge verso il forfait da Parigi
Alcaraz e la sua ossessione per Sinner: “Il mio obiettivo principale in allenamento”
Spesso si è parlato delle differenze tra Alcaraz e Sinner, evidenziando come quest’ultimo spicchi per continuità di rendimento mentre lo spagnolo è più spesso vittima di alti e bassi, alcuni dei quali fatali anche contro giocatori a lui nettamente inferiori. Tutto questo discorso viene però azzerato quando i due si affrontano. Contro Jannik infatti Carlos riesce sempre a esprimersi al meglio e a mettere in campo il proprio miglior tennis, mostrando anche qualità tattiche che guardandolo durante il resto della stagione non sempre si è sicuri che lui possegga.
Questo è certamente dovuto alla forte rivalità tra i due e il piacere che ricavano nel giocare l’uno contro l’altro, ma anche al fatto che, consapevoli della loro superiorità rispetto al resto del circuito, parte dei loro allenamenti sia proprio incentrata sul come battere l’altro, come rivelato dallo stesso Alcaraz a La Gazzetta dello Sport, alla quale ha svelato la sua sorta di ossessione per Jannik: “Sinner mi ha reso un giocatore molto migliore. Il fatto di averlo lì, il fatto di averlo come obiettivo in ogni allenamento, il cercare di limare quei piccoli dettagli che devo migliorare, soprattutto quando so che dovrò affrontarlo, è ciò che più mi fa crescere. Sono molto grato che sia nel circuito, perché mi spinge a dare il cento per cento un giorno dopo l’altro”.
La tristezza di Alcaraz dopo l’infortunio: “Sono giorni davvero lunghi…”
Nonostante l’infortunio rimediato a Barcellona Alcaraz è comunque volato a Madrid. Non per prendere parte al torneo però, ma per partecipare alla cerimonia dei Laureus Awards, dove è stato premiato come miglior sportivo dell’anno. Un riconoscimento importante, ma che al momento suona come una sorta di contentino per Carlos, il cui desiderio principale in questo momento sarebbe senza dubbio quello di poter tornare in campo, cosa che non sa ancora quando potrà fare e che – come rivelato sempre a La Gazzetta dello Sport – sembra avergli causato un po’ di inevitabile sconforto: “Sono giorni lunghi e stiamo cercando di fare tutto il possibile. Dobbiamo fare nuovi esami nei prossimi giorni e da lì capiremo come sta evolvendo la situazione e i passi da muovere. Sto cercando di essere positivo e motivato, ma sono giorni davvero lunghi…”
Toni Nadal invita Alcaraz alla calma e spinge verso il forfait da Parigi
A proposito dell’infortunio e dei tempi di recupero incerti ha parlato anche Toni Nadal in un’intervista rilasciata a Radioestadio Noche su Onda Cero, nella quale ha invitato Alcaraz a non rischiare e a prendersi tutto il tempo necessario per rientrare, anche a rischio di saltare il Roland Garros: “Dalle sue parole si capisce che la situazione è complicata. Alla sua età non deve correre rischi. È una battuta d’arresto importante per Carlos perché aveva concrete possibilità di difendere il titolo a Parigi. È un momento difficile per lui, ma credo che con intelligenza stia mettendo la carriera davanti al desiderio di tornare in campo il prima possibile.
Alcaraz non ha alcuna necessità di forzare. Anche se negli ultimi tre tornei i risultati non sono stati all’altezza, la sua stagione resta molto positiva. Ha già conquistato uno Slam, l’unico che non aveva ancora vinto. Se lo staff medico non dà garanzie sulla partecipazione, è giusto fermarsi, perché a questi livelli bisogna essere al 100% per competere come si deve. Meglio non rischiare niente”.