Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

"Alcaraz ha qualcosa in più di Sinner", Del Potro gela Jannik. Il gesto nobile di Carlos per Granollers a NY

  • Postato il 12 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

"Alcaraz ha qualcosa in più di Sinner", Del Potro gela Jannik. Il gesto nobile di Carlos per Granollers a NY

Anche Juan Martin Del Potro si allinea al pensiero dominante. Per i grandi ex del tennis internazionale, molti dei quali diventati opinionisti e commentatori tv, Carlos Alcaraz è il vero simbolo dell’attuale momento del circuito ATP. Più di Jannik Sinner, incarna il giocatore completo, imprevedibile, capace di colpi a sensazione e di infiammare il pubblico. Lo ha affermato di recente John McEnroe lo ha ribadito l’argentino, vincitore dello US Open nel 2009. Una nuova, piccola doccia gelata per Sinner, insomma, dopo un’estate vissuta di fatto a curarsi, più che a scendere in campo, in vista del sospirato ritorno.

Sinner-Alcaraz, Del Potro come McEnroe e Federer

In questa edizione dello Slam newyorchese Del Potro ha debuttato come autorevole voce di ESPN, l’emittente statunitense specializzata nello sport, e ha commentato la maratona tra Alcaraz e Shelton. Carlitos ha perso, ma l’argentino non ha dubbi. Intervistato dal Corriere della Sera, ha risposto come Roger Federer alla domanda su chi gli piacerebbe affrontare. “A me Jannik ricorda moltissimo le caratteristiche di Djokovic: l’elasticità, la velocità e la solidità dal fondo, l’intelligenza. Ma Carlitos è un essere speciale, ha qualcosa di più: l’empatia con cui sa connettersi con la gente. Ha sangue latino e un sorriso che conquista chiunque. Certo dovrei chiedergli di non giocare drop shot: non ci arriverei mai!”.

US Open, Carlos in soccorso dell’infortunato Granollers

Insomma, anche Del Potro vota Alcaraz. Un bell’attestato di stima per lo spagnolo, che ha perso l’opportunità di portare a casa lo US Open ma ha ritrovato forma, fiducia e sorriso. Senza perdere la sua sensibilità e il suo buon cuore. Già, perché è venuto fuori un singolare retroscena a proposito dell’aiuto offerto a un compagno di squadra di Davis, il 40enne Marcel Granollers, campione di doppio: da anni fa coppia fissa con un altro specialista, l’argentino Horacio Zeballos. Nell’ottavo contro Gonzalez e Molteni, Granollers aveva riportato una distorsione alla caviglia destra e il giorno dopo avrebbe dovuto affrontare il match contro Ram e Salisbury.

Il bel gesto di Alcaraz: le chiavi della stanza all’amico

Impossibile giocare in quelle condizioni, ma in soccorso è arrivato Alcaraz. Carlos ha incrociato Granollers e ha messo a sua disposizione la macchina a radiofrequenza che porta sempre con sé in tutti i tornei, una sorta di balsamo per caviglie malmesse. Piccolo intoppo: il macchinario era nella sua stanza d’albergo, in città. Il murciano, senza battere ciglio, ha dato le chiavi della stanza all’amico per consentirgli di utilizzare lo strumento direttamente lì. Il trattamento ha funzionato e Granollers ha potuto affrontare con Zeballos lo statunitense e il britannico, che in ogni caso hanno vinto piuttosto nettamente. Come ha vinto Alcaraz. “Mi casa es tu casa”, ha detto Carlos a Marcel. Tra amici ci si comporta così.

Leggi le ultime notizie su Alcaraz, Sinner e i campioni del tennis

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti