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Alcaraz come Sinner, allenamento col braccio fasciato per salvare lo US Open: resta viva l’ipotesi Winston Salem

  • Postato il 12 agosto 2026
  • Di Virgilio.it
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Alcaraz come Sinner, allenamento col braccio fasciato per salvare lo US Open: resta viva l’ipotesi Winston Salem

A meno di venti giorni dall’inizio dello US Open non si sa ancora quali siano le vere condizioni di Carlos Alcaraz e se riuscirà a recuperare in tempo la condizione fisica e atletica necessaria per prendere parte all’ultimo slam stagionale. Per provare a essere al via a New York e difendere il titolo conquistato la passata stagione lo spagnolo ha anche iniziato ad allenarsi con un manicotto come quello utilizzato nel 2025 dal suo rivale Jannik Sinner e se tutto dovesse andare per il meglio non è da escludere che Carlitos decida di disputare anche l’ATP 250 di Winston Salem per riprendere confidenza con il ritmo partita.

Alcaraz si allena con un manicotto al braccio destro come quello di Sinner

Le prime immagini degli allenamenti all’aperto di Alcaraz avevano lasciato ben sperare in vista del suo ritorno in campo sul cemento nordamericano. Le rinunce a Montreal prima e a Cincinnati poi hanno poi sollevato ulteriori dubbi sulle sue reali condizioni, più atletiche che riguardanti il polso. Negli ultimi due giorni sui social sono poi apparse nuove immagini degli allenamenti di Carlos, sceso in campo questa volta con un manicotto sul braccio destro come quello utilizzato da Sinner dopo il problema al gomito rimediato l’anno scorso a Wimbledon. Una scelta con ogni probabilità precauzionale e fatta per tutelare il polso infortunatosi lo scorso aprile durante l’ATP 500 di Barcellona, anche se sorprende un po’ che sia stato adottato solamente ora e non sin dall’inizio della ripresa degli allenamenti.

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Alcaraz alza i giri del motore, segnali positivi in vista dello US Open

Se il manicotto potrebbe far pensare che Alcaraz provi ancora un po’ di dolore al polso, le immagini dei suoi ultimi allenamenti invece portano a guardare al futuro con un leggero ottimismo. I video degli scambi hanno mostrato infatti Carlos colpire con maggiore potenza e intensità rispetto a dieci giorni fa, dando quindi la sensazione di un miglioramento della propria condizione, certamente non ancora al 100%, ma più alta rispetto al 55% di cui si parlava prima.

Rimane viva l’opzione Winston Salem per Carlos

Queste sensazioni portano appunto a ben sperare in vista dello US Open, anche se rimane comunque difficile immaginare che dopo oltre quattro mesi di assenza dal circuito e una ripresa recente degli allenamenti a pieno ritmo Alcaraz e il suo team decidano di tornare in campo in un torneo così impegnativo come uno slam. Per questo motivo non è da escludere che Carlos possa pensare di prendere parte grazie a una wild card (che sicuramente non gli verrebbe negata) all’ATP 250 di Winston Salem (ipotesi da giorni sul tavolo del team del numero 2 stando a quanto riportato dalla Spagna) che si terrà la settimana presente lo US Open proprio per ritrovare il ritmo partita e migliorare la propria condizione in un torneo che dal punto di vista fisico ovviamente sarebbe molto meno esigente rispetto al Major newyorkese.

Questa sarebbe anche un’eventualità che farebbe la felicità degli organizzatori di Winston Salem, che in questo particolare mese di agosto si ritroverebbero a essere uno degli eventi più attesi grazie ad Alcaraz, soprattutto visti i forfait di Carlos e Sinner dai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati.

Autore
Virgilio.it

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