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Albissole, Jacopo Ghigliazza festeggia la vittoria del campionato: “Tifoseria arma in più di questa società”

  • Postato il 28 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

Jacopo Ghigliazza, figura di spicco dell'Albissole, commenta il successo sportivo della squadra sottolineando l'importanza fondamentale del supporto dei tifosi. Il dirigente riconosce come la passione della tifoseria rappresenti un elemento decisivo nel percorso che ha condotto alla conquista del campionato, trasformandosi in vantaggio competitivo concreto per l'intera organizzazione calcistica ligure.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Albissole, Jacopo Ghigliazza festeggia la vittoria del campionato: “Tifoseria arma in più di questa società”

Dell’Albissole che due anni fa vinse la Prima Categoria sono cambiati tanti giocatori. Una delle pedine rimaste nello scacchiere biancazzurro è però Jacopo Ghigliazza, stavolta meno presente in campo ma uomo fondamentale per esperienza e carisma. Anche per lui la vittoria del campionato con conseguente promozione in Eccellenza è chiaramente speciale.

Commenta Ghigliazza: “Vincere è sempre la cosa più bella, giochiamo a calcio per questo. Tutte le partite le giochiamo per questo, altrimenti non esisterebbe questo sport”.

In sottofondo i tifosi non smettono di festeggiare ed è proprio il rapporto con la tifoseria una delle chiavi del successo secondo il classe ’91: “L’unione tra squadra e tifoseria è sempre stata l’arma in più per questa società. Oggi c’era un clima di festa, anche un po’ troppo per chi è più scaramantico. I tifosi ci sono sempre stati e sono stati un elemento fondamentale per questa vittoria. Così come sono stati fondamentali anche i ragazzi che hanno giocato meno ma che hanno sempre tenuto alto il livello dell’allenamento, oltre che i ragazzi della Juniores. Tutte le componenti hanno funzionato”.

Come anticipato, il suo contributo è stato importante per dare serenità e sicurezza alla squadra, nonostante una stagione condizionata da un problema fisico: “Quest’anno ho avuto un brutto infortunio – commenta Ghigliazza – anche perché la cicatrice allo strappo non si era formata bene, e in più giovedì sono anche caduto in moto per non farmi mancare niente. A questi ragazzi però ho voluto dare un grosso contributo soprattutto negli allenamenti, perché ultimamente c’è stata un po’ di tensione. Si vince giocando per la squadra con mente fredda e sangue caldo”.

La differenza tra la vittoria di due anni fa e questa? Il centrocampista risponde così: “A livello personale due anni fa ero più protagonista in campo. Quest’anno anche con l’infortunio ho trovato meno spazio. Quell’anno però partivamo per puntare a vincere, stavolta noi volevamo solo migliorare l’ottimo sesto posto dell’anno scorso“.

Autore
Il Vostro Giornale

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