Albissole in Eccellenza, la seconda grande impresa di Cristian Cattardico tra cabala e serenità
- Postato il 27 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Festeggia l’Albissole e festeggia anche mister Cristian Cattardico. È la seconda grande impresa del tecnico classe 1977, mago della Promozione. L’abbiamo chiamato “Aura Cattardico” o “Harry Potter”, soprannome affibbiatogli anche dai suoi calciatori, ma dietro a queste accezioni un po’ scherzose si cela uno dei tecnici con il palmares più ricco del panorama locale. Quest’anno è arrivato persino il doblete per un tecnico arrivato alla decima stagione in carriera. E di queste dieci, quasi tutte hanno centrato l’obiettivo.
Gli inizi al Bragno
La carriera da allenatore di Cristian Cattardico comincia dove era finita quella da calciatore. Il Bragno aveva intuito le doti da mister del suo attaccante e l’ha scelto per la stagione 2016/2017. E subito si capisce che Cattardico non è uno sprovveduto. Quattro vittorie e due pareggi nelle prime sei panchine in Promozione. La seconda metà del campionato è meno convincente ma i biancoverdi chiudono comunque al sesto posto in classifica con 48 punti. Nella stagione successiva il Bragno migliora il piazzamento arrivando al quinto posto, rimanendo in corsa fino alla penultima giornata per un posto nei playoff. I biancoverdi chiudono peraltro con la terza miglior difesa del campionato. Il trienno in Val Bormida si chiude nel 2018/2019 con un altro quinto posto e playoff sfumati stavolta all’ultima giornata. È la stagione delle bocche di fuoco Lorenzo Anselmo, negli ultimi anni al Celle Varazze, e Michele Romeo, ora al Legino, che insieme collezionano 37 gol. Alla corte del mago in quegli anni anche Gentian Torra, un giovane Lorenzo Facello e Federico Dorigo che probabilmente è stato instradato da Cattardico alla carriera da allenatore.
La salvezza con l’Alassio e l’esperienza al Savona
Nel 2019/2020 arriva il salto in Eccellenza. La panchina è quella dell’Alassio, lasciata libera da Ivan Monti. Nella rosa ci sono calciatori esperti come Simone Lupo, altri che invece sono ora nel pieno delle loro carriere: Stiven Taku, Giacomo Puddu e Roberto Franco per citarne alcuni. L’inizio di stagione è complicato, poi tra gennaio e febbraio la squadra infila cinque vittorie in otto partite che permettono di recuperare punti nella corsa salvezza. Una corsa che poi viene soppressa dall’annullamento delle ultime partite causa Covid. Salvezza comunque ottenuta, ma le strade si separano. Alla porta del tecnico bussa una squadra nettamente superiore per blasone, ma di categoria inferiore. Si tratta del Savona, con cui Cattardico ha giocato in passato. La prima stagione termina dopo pochissime partite perché ancora una volta il Covid ferma tutto. Si riparte dunque dal 2021/2022 che però è il primo campionato davvero difficile per Cattardico. Dopo tre partite infatti il Savona sceglie di cambiare allenatore. Nel comunicato si parla di risoluzione consensuale, anche se il tecnico sosterrà di essere stato esonerato. Insomma, un addio con qualche strascico che sembra mettere un freno alla carriera in panchina del mago.
L’affermazione con Soccer Borghetto e San Francesco Loano
Per ripartire la piazza scelta è il Soccer Borghetto, in Promozione. La stagione è quella del 2022/2023, l’ultima in Promozione di Marco Carparelli (che farà 11 gol). A fine anno arriva un ottavo posto che mette le basi per la stagione successiva. Perché infatti nell‘estate 2023 arriva la fusione con la Loanesi che porterà alla nascita della San Francesco Loano. E al primo tentativo la nuova società, pur senza i favori del pronostico, vince il campionato. È la stagione in cui esplode Edoardo Totaro, per dimostrare la bontà anche del lavoro con i giovani da parte del mister. 70 punti, solo due sconfitte, il miglior attacco e la miglior difesa del campionato. Insomma, un trionfo. Il secondo capitolo in rossoblù prevede l’Eccellenza e tra alti e bassi arriva un’importante salvezza diretta. Nell’anno del ritorno del derby con il Pietra Ligure arrivano anche una vittoria e un pareggio, sintomo di cura e attenzione per le partite più nervose e delicate. Dopo due anni però Cattardico lascia Loano e sceglie di tornare nel suo habitat naturale, la Promozione.
La seconda grande impresa: l’Albissole
Cattardico è il prescelto della società biancazzurra nella scorsa estate. La spunta in un ballottaggio tra tre profili. Oltre a lui i nomi nel taccuino erano Diego Alessi e Davide Girgenti. Come ha svelato il dg Rosso, evidentemente si trattava di un piano triennale e quindi Cattardico non è stato scelto per vincere subito. Eppure domenica dopo domenica l’Albissole ha cominciato a far sognare. La squadra è ripartita da qualche certezza come Andrea Diana, ma ha inserito anche dei fedelissimi del mister. Pastorino e Macagno hanno vissuto una rinascita con l’Albissole, poi c’è stato anche l’arrivo di Thomas Basso nella finestra di dicembre. In aggiunta il tecnico ha riproposto il “metodo Totaro” su Gianni Vierci. Golden boy del campionato, il classe 2004 è arrivato a 13 gol nella prima stagione da protagonista in carriera. Tra i suoi gol, qualche zampata all’ultimo minuto, tanta grinta e una continuità fuori dal comune, l’Albissole ha sorpreso tutti. Il mister ha mantenuto sempre un profilo basso e garantito serenità alla squadra. Eppure il percorso così inatteso ha fatto sperare anche il tecnico che ha adottato le misure più scaramantiche per difendere il primo posto. In primis non si è tagliato i capelli per tutta la stagione e in secondo luogo ha pagato il caffè allo staff ogni venerdì, come ci ha raccontato il team manager Marco D’Aliesio. Insomma, dietro a una poker face che non ha mai fatto trapelare troppo entusiasmo si è nascosta tutta la superstizione del mister. Che cosa dirà il futuro? Non c’è due senza tre, e quindi magari lo rivedremo tra qualche anno in Promozione a conquistare un altro successo. Oppure con l’Albissole si affermerà anche in Eccellenza, dimostrando di essere ben più di un maestro della categoria.