Albissole in Eccellenza, il mago Cattardico: “Partiti senza obiettivi, è stata una cavalcata straordinaria”
- Postato il 26 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albissola. Il mago l’ha rifatto! L’Albissole approda in Eccellenza sotto la guida di Cattardico, che si riconferma un profilo totalmente esperto della categoria. Dopo la vittoria del campionato di due anni fa con la S.F. Loano, il tecnico oggi dei ceramisti ha riportato la città di Albissola nella massima serie regionale. Decisiva la vittoria contro il fanalino di coda Serra Riccò, grazie alle reti di Barisone e Diana. Con un turno d’anticipo, i ceramisti chiudono i giochi e si confermano imbattuti dopo 29 partite stagionali.
Subito dopo la festa il mister ha commentato: “Oggi sapevamo che sarebbe stata una partita vera, difficile, e siamo riusciti a sbloccarla nel secondo tempo. I ragazzi volevano fortemente questa giornata e se le meritano“.
Durante i festeggiamenti si sono visti anche gli occhi lucidi del mister. A livello emotivo questa vittoria ha un valore importante e lo ha raccontato nel post partita: “Per me vale tanto, questa è la conclusione di un’annata incredibile. È il trentaseiesimo risultato utile consecutivo. Ci sono poche parole da fare, i ragazzi sono stati meravigliosi e meritano tutto questo”.
Qual è stata la pozione del mago per questo trionfo? “Ce la siamo meritata. Siamo partiti senza obiettivi. Eravamo un mix di ragazzi dell’anno scorso e nuovi arrivati. È stata una cavalcata e la serenità ci ha portato a questo successo. Ma non solo quello, ci sono anche fame e giocatori con voglia di dimostrare di non essere finiti. E poi il pubblico che è fantastico e ci ha sostenuto dal primo giorno. È la vittoria di tutti“.
Vierci-Macagno come Totaro-Auteri? “Il merito è di tutta la squadra, non si vince mai da soli” – commenta Cattardico, ricordando come non ci siano protagonisti ma tutti i giocatori sono stati fondamentali. Come dichiarava prima il tecnico, l’obiettivo non era certo vincere il campionato: “All’inizio dell’anno era difficile porsi un obiettivo. Poi l’obiettivo è venuto domenica dopo domenica. Adesso ci sono ancora due partite per chiudere al massimo”.
Infine il tecnico conclude così: “Le altre squadre pensavano a noi, noi non abbiamo mai guardato gli altri. Qui ci sono giocatori che arrivavano da annate non straordinarie e hanno dimostrato di essere grandi persone”.