Albenga, nella Cattedrale di San Michele l’ultimo saluto a Monsignor Giovanni Battista Gandolfo
- Postato il 17 giugno 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. Nella Cattedrale di San Michele Arcangelo si sono svolti i funerali di Monsignor Giovanni Battista Gandolfo, sacerdote, teologo, giornalista e uomo di cultura scomparso il 14 giugno all’età di 87 anni.
La celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Albenga-Imperia, Monsignor Guglielmo Borghetti, affiancato dal vicario generale don Bruno, che ha ripercorso le principali tappe della vita e del ministero del sacerdote. Presente anche il vescovo della Diocesi di Ventimiglia-Sanremo, Monsignor Antonio Suetta, salutato da Borghetti come “figlio di questo presbiterio”.
Nato a Conio di Borgomaro nel 1938 e ordinato sacerdote nel 1962, Monsignor Gandolfo ha dedicato oltre sessant’anni al servizio della Chiesa, ricoprendo numerosi incarichi pastorali e istituzionali. Parroco, docente di Storia della Chiesa, rettore del Seminario diocesano, direttore di uffici pastorali e collaboratore di testate prestigiose come Avvenire e L’Osservatore Romano, ha lasciato un segno profondo nella vita ecclesiale e culturale del territorio.
Nel corso dell’omelia, Monsignor Borghetti ne ha ricordato soprattutto le qualità umane e intellettuali: «Monsignor Gandolfo è stato il primo e unico amico quando sono arrivato ad Albenga come vescovo». Lo ha quindi definito storico, artista, poeta, giornalista e autore di ricerche, articoli e libri, sottolineando anche la sua amicizia personale con Jorge Mario Bergoglio, conosciuto quando era arcivescovo di Buenos Aires e incontrato più volte durante il pontificato di Papa Francesco.
Al termine della celebrazione il vescovo ha rivolto al sacerdote il suo ultimo saluto: “Grazie per la tua amicizia e riposa nella pace dei giusti, intercedendo sempre per noi”. Un commiato carico di affetto per una delle figure più autorevoli e apprezzate della storia recente della Diocesi di Albenga-Imperia.