Albenga, il consigliere Lugani denuncia: “Parchi giochi nel degrado mentre Fior d’Albenga celebra il gioco”
- Postato il 11 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “Quest’anno la manifestazione Fior d’Albenga ha scelto come tema il gioco, un argomento bello, positivo e profondamente legato alla vita delle famiglie, dei bambini e alla qualità degli spazi urbani. Proprio per questo ritengo necessario aprire una riflessione seria sulle condizioni delle aree gioco e degli spazi dedicati alle famiglie nella nostra città”. Così, in una nota, il consigliere comunale di minoranza Guido Lugani.
“Albenga, a differenza di molte altre località della Riviera, non è soltanto una città turistica: è una realtà con una forte vocazione produttiva, agricola, commerciale e di servizi, vissuta ogni giorno da migliaia di residenti durante tutto l’anno. Per questo motivo, la qualità della vita dei residenti dovrebbe rappresentare una priorità costante dell’Amministrazione comunale – spiega Lugani -. Come segnalato da numerosi cittadini, non posso però non evidenziare alcune situazioni ormai sotto gli occhi di tutti. In Piazza Tortora i giochi risultano transennati da tempo e il campo da basket è privo di canestro ormai da anni, rendendolo di fatto inutilizzabile. Il Parco Cotta versa da tempo in uno stato di abbandono, con area chiusa, vegetazione incolta e giochi ormai deteriorati e inutilizzabili”.
“Nel parco di Campolau, a Vadino, il campo da basket dispone di un solo canestro e i giochi presenti risultano graffitati; mentre l’area “Peter Pan” presenta un’altalena rotta e necessita di una profonda riqualificazione, con strutture ormai datate e non più adeguate alle esigenze delle famiglie. Interventi di rinnovamento e valorizzazione delle aree dedicate ai bambini e ai ragazzi sono possibili, come dimostrano anche esperienze realizzate per esempio dal Comune di Villanova d’Albenga. Si parla spesso di famiglie, natalità, socialità e vivibilità urbana, ma tutto questo passa anche dalla presenza di spazi pubblici curati, sicuri e realmente fruibili. Un parco giochi non è un elemento secondario: è un presidio sociale, un luogo di aggregazione e un servizio essenziale per chi vive la città ogni giorno”, conclude Lugani.