Al via la stagione delle olive in salamoia IGP, Cia Liguria: “Bene l’accordo di filiera a 2 euro al chilogrammo”
- Postato il 29 settembre 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. C’è molta apprensione tra gli olivicoltori del ponente ligure per lo sviluppo dell’annata olivicola, un’annata molto buona per la quantità di prodotto sulle piante e per la pezzatura delle olive. Due elementi che consentirebbero di partire bene nel conferimento di un prodotto di qualità alta, con le caratteristiche richieste per il marchio taggiasche liguri IGP.
Per Cia Agricoltori Liguria “il perdurare della mancanza di precipitazioni però sta preoccupando non poco gli olivicoltori che assistono ad una repentina maturazione della drupa e a un rimpicciolimento del calibro. Se Giove pluvio farà la sua parte tutto si risolverà per il meglio. Anche perché è positivo il risultato del patto di filiera siglato tra i membri dell’Associazione tra i produttori dell’oliva taggiasca ligure IGP con il quale si è fissato un prezzo minimo di € 2 a chilogrammo di olive conferito”.
Dopo un quinquennio veramente difficile per la produzione, quinquennio che ha toccato il culmine negativo la scorsa stagione caratterizzata da scarsissima produzione, riuscire a raccogliere tutto il prodotto di quest’anno e a venderlo al prezzo di filiera sarebbe una bella boccata d’ossigeno per gli operatori di un settore che deve fare sempre più i conti, oltre che con le crisi di mercato, anche con gli effetti del cambiamento climatico.
“L’accordo di filiera sulle olive IGP rappresenta un buon risultato – dichiara Stefano Roggerone, olivicoltore, presidente di Cia Agricoltori Liguria – Al punto che penso che debba essere ratificato da tutte le organizzazioni professionali della filiera dell’oliva da mensa in modo che non ci siano margini per nessuno per fare concorrenza sleale”.