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Al Tour of the Alps domani sarà gran bagarre: in 4 racchiusi in 6 secondi, ma Pellizzari vuol completare l'opera

  • Postato il 23 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Al Tour of the Alps domani sarà gran bagarre: in 4 racchiusi in 6 secondi, ma Pellizzari vuol completare l'opera

Per una volta è arrivata la fuga, con la vittoria del tedesco Lennart Jasch della Tudor Pro Cycling che ha vissuto la sua giornata di gloria. Ma il Tour of the Alps ormai è già proiettato a quel che potrà accadere domani, quando nell’ultima frazione ci saranno almeno 5 pretendenti plausibili per la vittoria finale. Perché Giulio Pellizzari ha un margine davvero sottile sugli avversari e non potrà badare a calcoli: per conquistare la classifica generale della corsa che fa la spola tra le alpi austriache e quelle trentine ci vorrà ancora un guizzo dei suoi, altrimenti il rischio di vedere scivolare di dosso la maglia verde del leader è decisamente alto.

Che bagarre: 4 corridori in 6 secondi (e Pozzovivo non è lontano)

Jasch ha approfittato di tante marcature nella pancia del gruppo per andare a conquistare una frazione che ha lasciato quasi tutto inalterato. Quel quasi è dovuto al fatto che Aleksander Vlasov ed Egan Bernal hanno approfittato del traguardo volante di Povo per guadagnare terreno sugli altri contendenti nella lotta al primato: 4 i secondi guadagnati dal russo della Red Bull Bora Hansgrohe, due dal colombiano della Ineos Granadiers, entrambi in rampa di lancio per poter cercare di sfruttare la situazione nella tappa di domani, quella con arrivo a Bolzano, dove si scaleranno le salite di Montoppio e Oberglaning (qui con annessi abbuoni) che salvo sorprese risulteranno decisive per la classifica finale.

Pellizzari infatti vanta 4 secondi di vantaggio su Thymen Arensman (Ineos Granadiers) e 6 sulla coppia composta da Bernal e Vlasov, mentre è sceso a 15 secondi Mattia Gaffuri (Picnic-PostNL), complice una caduta che l’ha attardato nel finale della tappa odierna, dove ha pagato 9 secondi dal gruppo della maglia verde. In teoria in ballo per la generale ci sarebbe anche Domenico Pozzovivo, che a 43 anni e passa è staccato di 29 secondi da Pellizzari nella sua gara di rientro dopo un anno di stop.

Pellizzari pensa già a domani: “Oggi mi sono tenuto buono”

Mentre nelle Ardenne sale l’attesa per la Liegi di domenica prossima, con Paul Seixas pronto a rompere le uova nel paniere ai due grandi favoriti della vigilia (cioè Tadej Pogacar e Remco Evenepoel), in Italia chiaramente tutta l’attenzione è rivolta a quel che potrà fare Giulio Pellizzari.

Che intanto oggi ha fatto capire di essersi un po’ gestito in vista della tappa regina del Tour of the Alps di domani. “L’ultima è probabilmente la frazione più dura di tutte e con il vantaggio risicato che mi ritrovo sarebbe stato troppo rischioso provare a forzare la mano anche oggi.

Domani sarà tutta un’altra storia: ci sarà una salita dura per davvero poco prima dell’arrivo e cercheremo di scollinare davanti a tutti. È bello vedere che c’è tutta questa suspense e mi auguro che alla fine possa essere io a fare festa dopo l’arrivo. Speriamo che vada tutto per il verso giusto”. Pellizzari ha anche detto di aver sentito Finn dopo la frattura del polso di ieri e di averlo trovato comunque tranquillo.

Autore
Virgilio.it

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