Al parco dei pini della clinica San Michele di Albenga cultura, libri, musica ed emozioni con “La capofamiglia”
- Postato il 23 luglio 2026
- 0 Copertina
- Di Il Vostro Giornale
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
Albenga. Esiste un posto, ad Albenga, dove la “cura” non si limita al corpo, ma anche all’anima e alla mente. No, non è una clinica (o meglio, lo è per la riabilitazione post operatoria), ma un giardino dove, durante l’estate, si presentano libri, si suona, si socializza senza pagare alcun biglietto, anzi, si è ospiti per gustosi aperitivi che diventano cena dal sapore ligure dove focacce e pesto sono protagonisti immancabili.
Il Parco dei Pini della Clinica San Michele (casa di cura storica per Albenga, i sorrisi di Maria Rosa Zunino e del marito, il professor Libero Nante sono rimasti nel cuore di chi li ha conosciuti) ha preso nuovo vigore con la gestione della dottoressa Anna Gentile e di Nicola Nante, per tanti anni professore di Igiene all’Università di Pisa e, con la pensione, vero agitatore culturale.
Il Parco dei Pini, dove i pazienti della clinica cenano e incontrano gli ospiti delle serate, è diventato un vero centro culturale, grazie anche alla collaborazione con il Dopolavoro ferroviario, diventato un “intercity” sotto la guida di Maria Vittoria Barroero, ha un calendario ricchissimo di appuntamenti con autori, musicisti, poeti e, a giudicare dai numeri, gli appuntamenti piacciono a moltissime persone che, nelle serate culturali, affollano il giardino che, oltre alla cultura, offre un valido scudo alla calura.
L’ultimo, solo in ordine di tempo, appuntamento di successo è andato in scena martedì con protagonista “La capofamiglia”, romanzo di Mary Caridi che sta ottenendo un grande successo di lettori e di critica. Il romanzo, a metà strada tra autobiografia e fantasia, racconta e richiama gli Anni ’60, ’70, ’80, fa tornare alla memoria di tutti nonni che avevano sofferto le ristrettezze e i drammi della guerra, l’avvento della televisione, delle cambiali, delle famiglie che cambiano e trasformano la società.
Un romanzo da leggere, certo, ma che al Parco dei Pini si è vestito di parole, quelle che Mary ha detto rispondendo alle mie domande (e sì, ho avuto l’onore di confrontarmi con Lei), quelle lette magistralmente dall’attrice Daniela Bruzzone, ma anche da ascoltare musicalmente, visto che per tutta la serata la chitarra di Vincenzo Caridi ha accompagnato le chiacchiere ascoltate da un folto e interessato pubblico (la pioggia dei primi momenti ci ha fatto un baffo!) che non ha lesinato applausi e richieste di dediche sui libri acquistati.
Infine un gradito fuori programma, Don Cesare Donati ha imbracciato la chitarra e ha regalato un fine serata intenso ed emozionante.
Piccolo spoiler (in altri termini, marchetta) dedicato a chi scrive: il 13 agosto il Parco dei Pini ospiterà il mio libro “Sull’onda del gusto ligure”, scritto assieme a chef Claudio Pasquarelli, dove assieme a Maria Vittoria Barroero (con letture di Daniela Bruzzone e una chicca di Maria Luisa Alberico sul vino ligure) racconterò la storia della Liguria a tavola. Siete tutti convocati, ovviamente.