Akanji impacciato, Circati ferma Calhanoglu, McTominay sfortunato. Juve hai visto Brahim Diaz? Le pagelle degli “italiani”
- Postato il 14 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Il Mondiale è una gigantesca macchina dei sogni che non concede pause né distrazioni. C’è chi parte per inseguire la gloria, chi per confermarsi e chi per sorprendere il mondo. Novanta minuti possono trasformare un eroe in colpevole, un outsider in protagonista e una delusione in una storia ancora tutta da scrivere. Tra pareggi beffa, cadute inattese e talenti che illuminano la scena, la prima giornata sta già lasciando immagini destinate a restare: dalla Svizzera che si fa sfuggire la vittoria sul più bello alla clamorosa frenata della Turchia, passando per il calcio elegante del Marocco e i sorrisi dell’Australia. E mentre alcuni big inciampano, altri iniziano a far sognare anche il mercato, come Brahim Diaz, uno di quei giocatori capaci di cambiare il destino di una partita con una sola giocata.
- Akanji distratto, niente formato Inter
- Festeggia Circati, Calhanoglu e Yildiz ko
- El Aynoui brilla ma spreca, McTominay solido e letale
- Juve, Brahim Diaz può essere un lusso
Akanji distratto, niente formato Inter
Per un Mondiale perfetto non sono ammesse distrazioni. Tutte le nazionali coltivano un grande sogno, mettendo in campo energie straordinarie per fare la storie. Energie che però sono mancate alla Svizzera, che non ha chiuso la partita contro il Qatar e nel finale ha subito il pareggio beffa di Muheim, dopo il vantaggio realizzato da Embolo su rigore. Poca cattiveria e in questo contesto non è concesso. E tra gli “imputati” c’è anche il difensore dell’Inter Akanji.
- Akanji 5 – La passione dello svizzero è la matematica, ma questa volta non ha fatto bene i calcoli. Tanti errori di precisione e per chi fa meglio di una Texas non è comune.
- Freuler e Aebischer 5.5 – Amministrano il gioco, ma non cambiano passo nel momento cruciale. Serviva la quinta per chiudere il match.
Festeggia Circati, Calhanoglu e Yildiz ko
La prima grande sorpresa di inizio Mondiale è la sconfitta della Turchia di Montella contro l’Australia: un ko inaspettato vista la qualità dei biancorossi, anche se il ct nelle ultime ore prima del match aveva lamentato una condizione fisica non ottimale della squadra. Ha festeggiato invece l’Australia dei due ex azzurri Circati e Volpato, anche se il trequartista ha visto tutta la partita dalla panchina.
- Circati 7 – Con Volpato in Italia ha condiviso la camera, ora al Mondiale vivono lo stesso sogno insieme. “Mi sono sentito sempre australiano” ha detto il difensore del Parma. In campo lo ha dimostrato: anima e cuore. E adesso salta come un canguro per la felicità.
- Calhanoglu 5.5 – “Hanno giocato solo in contropiede” così si è giustificato il centrocampista dell’Inter. Si è dimenticato però che è concesso dal regolamento. Serve altro per evitare il grande flop, magari l’Hakan nerazzurro.
- Yildiz 6 – Entra e prova a spaccare la partita: aumenta i giri di un motore ingolfato della Turchia. Montella deve pregare che la sua condizioni migliori sempre di più. Con Kenan è un’altra Turchia.
El Aynoui brilla ma spreca, McTominay solido e letale
Vedere il Marocco giocare a calcio è la pace dei sensi, come un tramonto d’estate e l’aurora boreale. Per 90 minuti hanno palleggiato in faccia la Brasile, invertendo i ruoli storici delle due nazionali. La Selecao non ha potuto fare altro che ammirare e appendersi alle giocate dei singoli come quella di Vinicius. Il pari sta molto stretto agli africani, che più volte hanno sprecato l’occasione per l’esordio da sogno al Mondiale, soprattutto con il romanista El Aynoui che il ct Ouahbi ha lanciato in campo a dirigere i tempi della squadra.
- El Aynoui 6.5 – Fa impazzire il Brasile con la sua imprevedibilità: pensa e gioca a un ritmo veloce, ma cestina il colpo da ko per un finale da sogno.
Festeggia anche la Scozia di McTominay contro un Haiti che lotta e resiste, ma non può nulla sul gol di McGinn. Tre punti importanti in un girone molto complicato, ma Steve Clarke è partito con il piede giusto grazie anche al centrocampista del Napoli, che ha sfiorato anche la gioia personale centrando il palo.
- McTominay 6.5 – Quando c’è lui in campo, il gol è sempre dietro l’angolo. Come una sorta di richiamo antico a cui non può sottrarsi. E questa volta solo il palo gli dice di no.
Juve, Brahim Diaz può essere un lusso
Brahim Diaz può essere l’uomo giusto per restituire il sorriso a Luciano Spalletti. Il talento marocchino ha nelle sue corde proprio quella qualità che spesso è mancata alla Juventus nell’ultima stagione: la capacità di accendersi negli spazi stretti, saltare l’uomo e creare superiorità numerica con una giocata imprevedibile, proprio come ha fatto contro il Brasile nell’assist servito a Saibari.
In molte partite di Serie A i bianconeri hanno dominato il possesso e costruito occasioni, senza però trovare la chiave per scardinare difese chiuse e organizzate. Una lacuna che è costata diversi punti lungo il cammino. Brahim, invece, è uno di quei calciatori in grado di rompere gli equilibri con un dribbling, un filtrante o un rapido scambio nello stretto, aggiungendo quella dose di fantasia e creatività che spesso fa la differenza quando gli spazi si riducono e le partite sembrano bloccate.