Ahanor: "Nella mia Genova tante etnie che si integrano: fa bene dal calcio alla musica" | Video
- Postato il 5 giugno 2026
- /Ilsecoloxix/Sport
- Di Il Secolo XIX
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Ahanor: "Nella mia Genova tante etnie che si integrano: fa bene dal calcio alla musica" | Video
«Genova è casa mia, non ci sono nato ma ho vissuto lì tutta la mia vita». Honest Ahanor si racconta dopo il debutto con la Nazionale maggiore in Lussemburgo e parte dalle sue origini. «Genova è il mio posto felice, mi sento in pace, spensierato, ci sono tutte le persone a cui voglio bene, è sempre bello tornarci», ha raccontato il difensore classe 2008 ai microfoni di Rai Sport e Radio Rai. Giocatore dell’Atalanta, cresciuto nel vivaio del Genoa, Ahanor condivide giorni speciali con vecchi compagni come Ekhator, Fini, Lipani: «Ritrovare in Nazionale ragazzi con cui sei cresciuto è bello, il calcio è famiglia, i rapporti di amicizia sono più forti». Genitori nigeriani, Ahanor per l’azzurro ha dovuto aspettare i 18 anni e la nazionalità italiana: «Sì, è servita pazienza ma sono felice di indossare una maglia così prestigiosa». Il suo primo campo è stato l’oratorio: «I talenti si trovano, basta lasciare ai bimbi la possibilità di giocare ovunque. A Genova ci sono tante diverse etnie, africana, sudamericana, la cosa bella è che nella mia città tutte si integrano con un’armonia serena che ritrovi in più ambiti, dal calcio alla musica, penso a Sayf, ragazzo tanto simile a me. De André? Non sono molto preparato sull’old school ma conosco i suoi brani. La musica per me è una medicina». Calcio, musica e non solo: «Lo studio è fondamentale, imparare nuove cose alimenta la mente e ti aiuta in campo». E ora test al match di sabato contro la Grecia, con la possibilità di una nuova chance, stavolta dal 1’. (Video Radio Rai)
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