Agenti di polizia locale investite a Cairo, il Csa: “Servono servizi accoppiati, controlli a distanza, rinforzi e dispositivi di protezione adeguati”
- Postato il 29 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Cairo Montenotte. Le segreterie provinciali di Savona e Imperia del sindacato CSA desiderano esprimere la “più profonda vicinanza e la massima solidarietà alle due colleghe della Polizia Locale di Cairo Montenotte, tra cui la vicecomandante, rimaste ferite in corso Verdese nell’espletamento del proprio servizio. A entrambe va il nostro abbraccio più umano, partecipe e sincero, con un pensiero speciale rivolto alla vicecomandante ricoverata in codice giallo all’ospedale San Paolo di Savona, a cui auguriamo una pronta e completa guarigione”.
Secondo i dirigenti provinciali di Savona e Imperia Luca Pignone e Marco Fenu, quanto accaduto “lascia sbigottiti per la violenza e la totale mancanza di rispetto verso chi lavora per la collettività. Quello che doveva essere un semplice controllo di routine su un veicolo in sosta si è trasformato in un incubo quando la conducente, rifiutando ogni collaborazione, è salita a bordo travolgendo prima la vicecomandante in retromarcia e poi la seconda agente, durante una fuga precipitosa, senza curarsi di prestare soccorso. Confidiamo pienamente nel lavoro degli investigatori affinché la responsabile di questo gesto sconsiderato venga rintracciata e chiamata a rispondere delle proprie azioni.”
“Questo tragico episodio ripropone tuttavia con drammatica urgenza la questione fondamentale della sicurezza sul lavoro e della responsabilità datoriale. È ormai inaccettabile assistere ancora a servizi svolti da agenti che operano da soli sul territorio: la presenza del servizio accoppiato deve diventare una regola rigida e imprescindibile ovunque. Allo stesso tempo, occorre valorizzare e incentivare l’uso delle tecnologie elettroniche per i controlli e le sanzioni, così da permettere al personale di operare a debita distanza e ridurre l’esposizione diretta al pericolo durante momenti concitati e ad alto stress”.
“Non si può più rinviare la necessità di rinforzi concreti agli organici, di mezzi efficienti e di dispositivi di protezione individuali adeguati. Da anni attendiamo una riforma organica della Polizia Locale che sancisca una reale equiparazione con le forze di polizia statali, fornendo alle donne e agli uomini in divisa le medesime tutele umane, operative e legali. Denunciamo a gran voce il clima di latente denigrazione e di aggressività verbale e fisica che sempre più spesso sfocia in episodi di brutale violenza contro la nostra categoria. Alle nostre colleghe garantiamo che non saranno sole e che il CSA continuerà a battersi determinazione affinché la sicurezza di chi protegge i cittadini sia garantita prima di ogni altra cosa”.