Adunata degli alpini, Salis sulle critiche per la chiusura delle scuole: “È un protocollo standard”
- Postato il 20 aprile 2026
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- Di Genova24
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Genova. “Sono chiusure standard, in tutte le ultime adunate degli alpini avvenute in altre città, Biella, Vicenza, Rimini, Udine, è stato usato lo stesso protocollo. Sono attese 400mila persone. Capisco che tutto questo comporta dei disagi ma chiedo di affrontarli con pazienza perché sono azioni che il Comune deve fare come, d’altronde, hanno fatto tutti i Comuni che hanno ospitato un’adunata prima di noi”.
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, risponde alle critiche di Cgil scuola e dei presidi che si sono scagliati contro l’ordinanza che determinata la chiusura delle scuole nei giorni dell’adunata nazionale degli alpini.
I dirigenti scolastici hanno sollevato la questione pratica dello scarso preavviso: in teoria le scuole hanno dei giorni di fermo legati all’autonoma gestionale e avrebbero potuto pianificare la chiusura con mesi di anticipo.
“Noi seguiamo il protocollo standard che c’è stato – continua Salis – sicuramente ogni cosa si può fare meglio, sicuramente si può migliorare, però non si può fare altrimenti per l’adunata degli Alpini. Lo hanno fatto tutte le città d’Italia”.
La chiusura interessa, come noto, anche i parchi cittadini: “Per i parchi abbiamo usato lo stesso principio. Arrivando quasi mezzo milione di persone in città, abbiamo adottato delle misure di prevenzione, non abbiamo nessun timore che ci siano, come posso dire, delle occupazioni che possano essere in qualche modo aggressive per i nostri parchi, però proprio quella mole di persone può avere effettivi negativi sui parchi che in molti casi anche un patrimonio arboreo anche di rilievo storico”.