Adunata degli alpini, gli albergatori genovesi esultano: “Tutto esaurito già da un anno”
- Postato il 6 maggio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Tutto esaurito negli alberghi a Genova per l’Adunata nazionale degli Alpini che porterà in città 400mila persone nell’arco del weekend. A confermarlo sono direttamente i rappresentanti di categoria dopo i dubbi sollevati dall’opposizione di centrodestra a Tursi che ha stigmatizzato – oltre alle scelte organizzative della giunta Salis – anche il caso del traghetto Moby affittato come sistemazione alternativa, ospiti che verrebbero sottratti alle strutture ricettive della città.
“Gli alberghi non sono pieni, sono strapieni – spiega Carlo Tixe, presidente di Federalberghi Genova -. La tendenza è questa, anche in provincia. È tutto esaurito già da un anno, perché gli alpini, a differenza di altri, sono gente molto organizzata e hanno prenotato con largo anticipo. Tocchiamo ferro che vada tutto bene, se vogliamo fare polemiche le facciamo fino a domani, ma vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto mi sembra assurdo e inutile. Noi dobbiamo vendere un’immagine forte e pulita. L’hotellerie ormai è una componente grossa dell’economia, compresi i b&b. Abbiamo bisogno di questi eventi. Il traghetto? Ben venga, ce n’è per tutti“.
Per la maggior parte si tratta di visitatori che arriveranno venerdì e ripartiranno domenica, fermandosi a Genova per due o al massimo tre notti. Ma non è questo il fattore importante secondo Tixe: “Se il posto è bello, se l’accoglienza è ottima, se hanno un bel ricordo, allora torneranno in futuro. La più bella pubblicità nel mondo del turismo è trattare bene la gente, e su questo siamo migliorati rispetto al passato”.
Nei dintorni di Genova sono soprattutto le località rivierasche più vicine al capoluogo a beneficiare dell’enorme afflusso richiamato dall’Adunata, come ad esempio Arenzano. Ma ricadute positive si registrano anche a maggiore distanza, come nel Savonese e nel Tigullio.
“Mi risulta che ci siano diverse prenotazioni a Chiavari, Lavagna e Sestri Levante, un po’ meno a Rapallo e Santa Margherita che risultano un po’ più decentrati – spiega Aldo Werdin, presidente di Federalberghi Liguria attivo come imprenditore in quel territorio -. La maggior parte si ferma per il weekend, ma magari chi deve fare un viaggio più lungo se la prende più comoda e aggiunge altri giorni. Poi qualcuno che alloggia a Genova, prima della manifestazione o sulla strada del ritorno, andrà a visitare Portofino o Sestri Levante. In ogni caso è un dato positivo: più gente arriva e più gente torna a casa e parla della località e della provincia”.
Dati i numeri dell’evento, ovviamente, tantissimi alpini dormiranno nei vari bivacchi e accampamenti predisposti allo scopo: circa un migliaio saranno ospitati nelle palestre di 33 scuole genovesi, 2mila troveranno spazio nel padiglione Jean Nouvel del Waterfront. Altri punti autorizzati per installare tende e brande – tutti di grandi dimensioni e facilmente riconoscibili da loghi e strutture ufficiali – si trovano in vari quartieri: il parcheggio di interscambio a Pra’, Villa Bombrini, parcheggio dell’Ipercoop Aquilone, parcheggio di interscambio Pontedecimo, Ponte Parodi, parcheggio scuola edile Bolzaneto, piazzale dello stadio di Marassi, via di Creto (alpini cinofili).
Occhi puntati però anche sugli accampamenti abusivi, fenomeno che si presenta ad ogni adunata nazionale: uno è stato sgomberato negli scorsi giorni in via Cecchi alla Foce, episodio stigmatizzato dal vicepremier Matteo Salvini che ha criticato la “solerzia” del Comune.