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Adrikà, il cinema archeologico torna nel Delta del Po

  • Postato il 31 agosto 2026
  • Archeologia
  • Di Paese Italia Press
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In sintesi

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Adrikà, il cinema archeologico torna nel Delta del Po

Photo cover: le barche cucite di kerala

ADRIA, Rovigo – 31 agosto 2026 – Torna sul grande schermo il racconto dell’archeologia, elemento identitario del Polesine, anche grazie alle riprese delle campagne di scavo di San Basilio e di Frattesina. Dal 9 al 13 settembre si svolgerà la seconda edizione di Adrikà – Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Adria e Delta del Po, manifestazione che mette in dialogo cinema, ricerca scientifica, divulgazione e valorizzazione del patrimonio culturale, trasformando il territorio del Delta del Po in un laboratorio internazionale di conoscenza, incontro e scoperta.
Dopo il successo della prima edizione, Adrikà cresce e amplia il proprio raggio d’azione coinvolgendo, oltre ad Adria, anche Porto Viro e Loreo, Fratta Polesine, con un programma che intreccia proiezioni cinematografiche, incontri con studiosi, spettacoli, laboratori, mostre, visite guidate e momenti di approfondimento rivolti a un pubblico eterogeneo, dagli appassionati di archeologia alle famiglie, fino agli studenti e ai professionisti dell’informazione.
Il filo conduttore: l’acqua
Il filo conduttore dell’edizione 2026 sarà l’acqua, elemento che da sempre caratterizza l’identità del Delta del Po e che diventa metafora del viaggio, della memoria e della riscoperta del passato. Un tema che attraversa l’intera manifestazione e che trova un naturale collegamento con la recente valorizzazione della barca “cucita” di Corte Cavanella, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Adria, simbolo del rapporto tra uomo, navigazione e territorio.
Cinema archeologico internazionale
Cuore della rassegna saranno le proiezioni cinematografiche, con documentari e produzioni provenienti da numerosi Paesi del mondo che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle grandi civiltà del Mediterraneo e non solo.
Dall’Egitto alla Grecia, dalla Sardegna nuragica alle antiche rotte commerciali.

Passando per il patrimonio archeologico italiano, il cinema diventa uno strumento di divulgazione capace di raccontare il passato con linguaggi contemporanei e accessibili a tutti.

Sardegna la misteriosa civiltà dei nuraghi


Incontri con l’Antico
Accanto alle proiezioni, Adrikà propone un articolato programma di Incontri con l’Antico, durante i quali archeologi, docenti universitari, giornalisti, divulgatori e ricercatori accompagneranno il pubblico nell’approfondimento dei temi della rassegna.
Conferenze, dialoghi e presentazioni offriranno l’occasione per comprendere come le nuove ricerche e le più moderne tecnologie contribuiscano ogni giorno a riscrivere la conoscenza del nostro passato.
Inaugura quest’anno anche una nuova sezione, Documentare il restauro, dedicata al racconto per immagini degli interventi di conservazione del patrimonio culturale.


Scuola e divulgazione
Grande attenzione sarà riservata anche alle nuove generazioni. Il Museo Archeologico Nazionale di Adria ospiterà infatti Etruscreen, il progetto dedicato alle scuole con laboratori, attività didattiche, proiezioni di un cortometraggio realizzato dagli studenti e film autoriali, al termine dei quali gli studenti potranno dialogare con i registi presenti in sala.
Una masterclass dedicata al rapporto tra giornalismo e archeologia, riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti come corso valido per la formazione professionale continua, offrirà un’importante occasione di confronto sul ruolo dell’informazione nella divulgazione del patrimonio culturale.
Gli eventi speciali
Il programma sarà arricchito da numerosi appuntamenti che dialogano con pubblici differenti.
Sabato 12 settembre il Teatro Politeama ospiterà “AquaDueO, un pianeta molto liquido”, spettacolo che vedrà insieme sul palco la Banda Osiris e il filosofo della scienza Telmo Pievani, in un originale intreccio tra musica, divulgazione scientifica e riflessione sul rapporto tra uomo e acqua.
Accanto a questo, la rassegna proporrà mostre, visite guidate ai musei di Adria, visite agli scavi di Frattesina e al Museo Archeologico di Fratta Polesine, presentazioni di libri, archeologia sperimentale, degustazioni, cinema muto musicato dal vivo e numerose occasioni di incontro tra pubblico, autori ed esperti.


Un festival che racconta il territorio
Adrikà nasce con l’obiettivo di raccontare l’archeologia attraverso il linguaggio universale del cinema, rendendo accessibili a tutti temi spesso percepiti come specialistici e contribuendo, allo stesso tempo, a rafforzare l’identità culturale di Adria e del Delta del Po.
Un progetto che parte dalla storia millenaria di questo territorio, dalle sue acque e dai suoi siti archeologici per aprire uno sguardo sulle grandi civiltà del mondo, favorendo il dialogo tra ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione del pubblico.

Thalassa il racconto


Promotori e collaborazioni
Promossa dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” e dal Museo Archeologico Nazionale di Adria, da un’idea di Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema, Adrikà è diretta artisticamente da Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, con la direzione scientifica di Alberta Facchi e Sandra Bedetti.
La manifestazione gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo e di Veneto Film Commission, nonché del sostegno del Comune di Adria, dell’Ente Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po, della Fondazione CARIPARO, di Banca Adria Colli Euganei, della Fondazione Franceschetti e Di Cola, del Rotary Club di Adria, del CADA di Adria, della Fondazione Carlo Bocchi e dello Studio Vassalli Associati.
È realizzata inoltre con la collaborazione dei Comuni di Porto Viro e Loreo, del Museo Archeologico Nazionale di Fratta Polesine, del Conservatorio “Buzzolla”, del CPSSAE, della Pro Loco di Adria, dell’Associazione Archeovisiva, del Festival della Comunicazione del Cinema Archeologico, del Foto Club di Adria, della Croce Verde di Adria, di Arteven, di Aboca e della Rivista REM.
Istituzioni, sponsor e numerose realtà del territorio hanno scelto di sostenere un progetto capace di coniugare divulgazione scientifica, promozione culturale e valorizzazione del Delta del Po.
Info: http://www.adrikà.com

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Paese Italia Press