Addio a Roberto Patrone: è la vittima dell’incidente stradale avvenuto lo scorso 30 giugno ad Albisola
- Postato il 2 luglio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Mioglia. Lutto a Mioglia. La vittima dell’incidente stradale avvenuto ad Albisola Superiore lo scorso 30 giugno era Roberto Patrone, figura stimatissima e volto storico del commercio locale. Ha avuto un malore mentre si trovava alla guida della sua auto, ma ha avuto la prontezza e la lucidità di accostare l’auto a bordo strada prima di perdere definitivamente conoscenza. Un ultimo gesto prima del tragico epilogo.
L’allarme era scattato intorno alle 13,30, quando alcuni passanti hanno notato la sagoma del conducente accasciata all’interno dell’abitacolo. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente ma, nonostante lo spiegamento di forze e i disperati tentativi di rianimazione, per lui purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ai medici non è rimasto altro che constatare il decesso.
Con la scomparsa di Roberto Patrone se ne va un pezzo di storia economica locale. Noto per la sua lunga e appassionata attività nel settore automobilistico, Patrone ha legato indissolubilmente il proprio nome alla storica concessionaria Fiat di Corso Ferrari, che ha gestito per anni.
Patrone era anche una della anime pulsanti della comunità di Mioglia, un custode dell’identità locale capace di unire le persone attraverso l’ironia e la profonda conoscenza delle proprie radici. A testimoniarlo, in modo toccante, è il post di ricordo firmato dal sindaco di Mioglia, Gianpiero Borreani.
“Ciao Robi, – ha scritto il primo cittadino. – Questa foto dice tutto di te. Parlavi il più puro miogliese che io abbia mai sentito, e con questa lingua stupenda, piena di sfumature, sapevi scherzare su tutto e su tutti. Ma dall’ironia che poteva apparire cinica delle tue fulminanti battute traspariva un reale affetto per le persone, sia per i ‘Miogliesi antichi’, quelli che conservano l’anima più profonda del luogo, sia per coloro che, come il sottoscritto, frequentavano Mioglia durante le vacanze estive perché figli o nipoti di chi il paese l’aveva lasciato per lavorare altrove”.
“Tu hai finito così per essere un mediatore, uno dei più forti collanti di quelle grandi compagnie che tenevano insieme ‘indigeni’ e ‘foresti’, animando le notti estive Miogliesi di quei favolosi anni settanta oggi da tutti noi, di gran lunga over 60, ancora ricordate e rimpiante. Non sei il primo, purtroppo, che se ne va prima del tempo, tra coloro che furono giovani in quel tempo che ora ci appare così felice, visto dalla stagione autunnale della malinconia e dei rimpianti”.
“Ma tu ci avresti scherzato su, ‘ma cos’ it disci, t’è propri goff!’ e magari avresti fatto una battuta autoironica delle tue, rigorosamente in miogliese, sul fatto che, in quanto abilissimo venditore d’auto, non potevi fare altro che andartene alla guida della tua vettura, dopo aver soddisfatto le pretese dell’ultimo esigente cliente. In realtà, hai fatto molto di più, hai lasciato, a tutti noi che restiamo ancora un po’, una preziosa chiave del cruscotto, per poter riavviare il motore, e cercare di vivere con serenità e con profitto il tempo che rimane”, ha concluso.
I funerali saranno celebrati domani (3 luglio), alle 10, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo a Mioglia.