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Ad Arè di Caluso c’è chi ha rubato alcuni manifesti funebri posizionati fuori dalla chiesa

  • Postato il 27 maggio 2026
  • Cronaca
  • Di Quotidiano Piemontese
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  • 2 min di lettura
Ad Arè di Caluso c’è chi ha rubato alcuni manifesti funebri posizionati fuori dalla chiesa

CALUSO – Un furto che più che dell’incredibile ha del macabro: ad Arè frazione di Caluso qualcuno ha rubato alcuni manifesti funebri posizionati davanti alla Chiesa.

Il furto dei manifesti funebri

Un atto che non ha precedenti e che di certo si fatica a comprendere. C’è chi ha parlato di atto vandalico, persino di una bravata, ma il furto ha più i contorni di un gesto che poco ha a che vedere con il vivere civile e molto con il disprezzo per un momento di dolore patito dalle famiglie di quei defunti.

Sarebbe accaduto tutto nella notte tra domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026. Il fatto è stato denunciato sui social da Lauretta Schiumski titolare di Aura Onoranze Funebri con sede in piazza Ubertini a Caluso che scrive:

vorrei portare a conoscenza di tutti un fatto che reputo molto grave successo molto probabilmente nella notte di Domenica … Sono stati rubati 2 porta manifesti con dentro manifesti del lutto di 2 persone posizionati davanti alla Chiesa di Are’ di Caluso. Chiunque abbia fatto questo gesto ignobile sappia che verranno visionate delle telecamere e le persone responsabili ne risponderanno.

Uno dei manifesti delle due persone defunte era della mia agenzia, l’altro dell’agenzia Cavallari di Ivrea. Fino a domenica sera i manifesti e i supporti c’erano, lunedì mattina non c’erano più. È una cosa deplorevole, vergognosa, in trent’anni di attività non mi era mai successo.

Anche se è stata una bravata chi ha fatto il gesto deve pagare quanto meno il materiale rubato sia a me che alla collega di Ivrea, in ogni caso sono cose che non dovrebbero succedere, la mancanza di rispetto per i defunti, le loro famiglie e noi che lavoriamo non esiste più? Cerchiamo di riflettere.

Su quanto successo ad Arè è intervenuto anche l’Arciprete don Loris Cena che, come riporta Prima Chivasso, ha dichiarato

Il gesto avvenuto è un atto di poco rispetto non solo davanti alla morte, ma alle persone che hanno perso i loro cari, una bravata, un dispetto, ciò non toglie che è un atto inumano e di mancanza di rispetto. Spero che chi ha commesso questo gesto increscioso e incivile, si ravveda e porti almeno le scuse alle famiglie dei defunti.

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Autore
Quotidiano Piemontese

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