Achille Polonara, il ritiro dopo la battaglia con la leucemia: "Ci ho provato ma ho capito che è ora di dire basta"
- Postato il 4 maggio 2026
- Di Virgilio.it
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Achille Polonara ha deciso: la sua avventura nel mondo del basket giocato termina qui, a 34 anni e mezzo, dopo aver lottato negli ultimi due e mezzo prima con una neoplasia testicolare, poi con una forma piuttosto aggressiva di leucemia mieloide acuta, che di fatto è la ragione per la quale l’ex giocatore della nazionale ha deciso di dire basta. “Ci ho provato, riprendendo gli allenamenti individuali, ma capisco che è ora di dire basta al basket giocato, perché non sarò più il giocatore di prima e voglio che mi ricordiate per quel che ero!! Mi mancherai, palla a spicchi”, ha scritto su Instagram, annunciando il ritiro.
- L'ultima partita il 2 giugno 2025: da allora, solo tantissimo affetto
- Una carriera lunga quasi 20 anni: lo scudetto 2025 l'ultima gioia
- Tanti compagni vicini ad Achi: Belinelli il primo a scrivere
L’ultima partita il 2 giugno 2025: da allora, solo tantissimo affetto
Quella di Polonara è una storia che ha tenuto tutti col fiato sospeso negli ultimi mesi, non soltanto gli appassionati di basket. Il 16 giugno 2025 la Virtus Bologna aveva annunciato che il giocatore, che aveva saltato le ultime due gare della serie di semifinale contro Milano e le prime due della finale scudetto contro Brescia, aveva già cominciato le cure dopo aver scoperto di essere affetto da una leucemia mieloide.
Di fatto la gara disputata il 2 giugno 2025 contro l’Olimpia Milano resterà l’ultima della carriera dell’ala originaria di Ancona, che quella sera realizzò gli ultimi due punti (la Virtus perse 66-85, unico ko. della serie che avrebbe comunque portato a casa sul 3-1 vincendo le successive due gare). In estate peraltro Polonara aveva firmato un contratto con la Dinamo Sassari, squadra doveva aveva già militato alcuni anni prima, con la promessa che avrebbe potuto rimettere piede in campo quando sarebbe stato pronto per farlo.
Una promessa alla quale il giocatore ha provato a tenere fede, arrendendosi però all’evidenza: dopo aver superato tutti i controlli ed essere tornato alla vita di tutti i giorni (il 25 settembre scorso ha ricevuto il trapianto di midollo osseo proveniente da una donna statunitense, compatibile al 90%), ha provato a riallacciare le scarpe in palestra, ma evidentemente ha compreso che quanto ha dovuto passare ha reso il suo fisico non più idoneo a sostenere certi sforzi, almeno a livello professionistico.
[iol_placeholder type="social_instagram" id="DX7cVv3DQYh" max_width="540px"/]Una carriera lunga quasi 20 anni: lo scudetto 2025 l’ultima gioia
Nel messaggio che ha voluto consegnare alla sua pagina Instagram, Polonara ha voluto ringraziare quanti lo hanno sostenuto non soltanto in questi ultimi tempi, ma durante tutta la carriera. “Grazie a coaches, grazie ai compagni, allo staff medico di ogni squadra dove sono stato per avermi fatto sentire un bravo giocatore ma soprattutto un uomo. Grazie a chi mi ha insultato nei social e nei palazzetti, siete stati la mia forza!!!! Vorrei che questo momento non arrivasse mai”, ha spiegato PolonAir, 94 presenze con la maglia della nazionale A (596 punti segnati), la prima nel 2012, l’ultima nel preolimpico 2024 contro la Lituania a Porto Rico.
In carriera ha vinto un scudetto con la Virtus (2025), un campionato spagnolo col Baskonia (2019), uno turco con il Fenerbahce (2022) e uno lituano con lo Zalgiris (2023), oltre a una FIBA Europe Cup con la Dinamo Sassari (2019), due Supercoppe Italiane (Reggio Emilia 2015 e Virtus Bologna 2023), una Coppa del Presidente in Turchia con l’Efes Anadolu (2022) e una Coppa di Lituania con lo Zalgiris (2023).
In nazionale ha preso parte a un’olimpiade (Tokyo 2020), un mondiale (Filippine 2023) e due edizioni di EuroBasket (2015 e 2022), con l’unica gioia dell’argento vinto con l’Under 20 nel 2011 agli Europei disputati in Spagna (sconfitta in finale contro i padroni di casa, guidati da Nikola Mirotic).
Tanti compagni vicini ad Achi: Belinelli il primo a scrivere
Tra i primi a rivolgere un pensiero e un commento al post c’è stato Marco Belinelli, ultimo suo capitano alla Virtus, che pochi giorni dopo il ricovero al Sant’Orsola portò la coppa dello scudetto nella camera di Achille. Anche Amedeo Della Valle, Marco Spissu e Giampaolo Ricci hanno subito voluto rivolgere un messaggio commosso all’amico e compagno di tante battaglie.
La Dinamo Sassari ha ribadito che “Sassari sarà sempre casa tua”, mentre la LBA ha messo un semplice cuore che pure vale più di mille parole e la Virtus Bologna ha risposto con due cuori, naturalmente bianco e nero. Il profilo ufficiale della nazionale italiana (Italbasket) ha messo un cuore azzurro con scritto Gaspare, uno dei nomignoli affibbiati ad Achille, che Banchi aveva voluto con sé nelle prime due gare della sua gestione a fine novembre con Islanda e Lituania.