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Accordo Usa-Iran: dal nucleare allo Stretto di Hormuz. Cosa prevede la bozza dell’intesa

  • Postato il 24 maggio 2026
  • Mondo
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Accordo Usa-Iran: dal nucleare allo Stretto di Hormuz. Cosa prevede la bozza dell’intesa

Per il segretario di Stato Marco Rubio il mondo potrebbe assistere a “buone notizie” nelle prossime ore. Il riferimento è alla bozza dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, su cui le due delegazioni stanno lavorando. Nelle ultime ore si sono rincorse numerose indiscrezioni, non confermate ufficialmente, specialmente sul nodo del nucleare. Che però, secondo fonti iraniane, sarà oggetto di ulteriore negoziazione.

Intanto le agenzie di stampa Fars e Tasnim, entrambe legate ai Pasdaran, hanno pubblicato alcuni dettagli della bozza. L’intesa prevede innanzitutto che gli Usa e i loro alleati non attaccheranno l’Iran e i suoi alleati, mentre Teheran si impegna a non sferrare attacchi preventivi contro obiettivi Usa e di loro alleati. Inoltre Washington dovrebbe revocare le sanzioni sul petrolio iraniano e verrebbe dichiarata la fine della guerra su tutti i fronti, Libano compreso. Secondo Tasnim, sarebbe previsto anche “il ritiro delle forze combattenti Usa dall’area circostante l’Iran“. Nell’arco di 30 giorni dovrebbero esserci lo sblocco dello Stretto di Hormuz e la fine del blocco navale Usa sui porti iraniani e ci sarebbero 60 giorni per negoziati sulla questione nucleare. Su quest’ultimo punto, Tasnim sottolinea che al momento “l’Iran non ha assunto alcun impegno e la questione nucleare non è stata affatto discussa in questa fase”. Precisazioni vengono fatte anche a proposito della riapertura di Hormuz, che secondo Tasnim è subordinata alla fine del blocco navale Usa e anche “all’esecuzione di altri impegni degli Stati Uniti contenuti nel memorandum d’intesa”.

Sempre a proposito di Hormuz, Fars sottolinea che “sulla base dell’ultimo testo scambiato, in caso di potenziale accordo lo Stretto di Hormuz continuerà a essere sotto la gestione dell’Iran”. Inoltre Tasnim scrive che “nonostante gli annunci di alcuni media occidentali secondo cui lo status dello Stretto di Hormuz tornerà alle condizioni prebelliche entro 30 giorni, ciò che è delineato nel potenziale accordo non è un ritorno allo status precedente, ma piuttosto un ritorno alla possibilità di passaggio per il ‘numero di navi in transitò al livello prebellico entro 30 giorni” e “in questo modo l’Iran sottolinea l’esercizio della propria sovranità sullo Stretto di Hormuz attraverso vari mezzi, i cui dettagli saranno resi noti”. Altro punto indicato da Tasnim è che una parte dei fondi iraniani congelati dovrebbe essere sbloccata: per Teheran “qualsiasi accordo iniziale è subordinato allo sblocco di almeno una parte dei fondi”, scrive l’agenzia, aggiungendo che “notizie indicano che nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno tentato di legare lo sblocco di questi fondi a un potenziale accordo finale sulla questione nucleare, ma l’Iran ha sottolineato che almeno una parte di essi deve essere sbloccata fin dall’inizio dell’intesa”.

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Il Fatto Quotidiano

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