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In sintesi
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La grotta di Denisova, e i monti Altaj sui quali si trova, sono uno dei siti fossiliferi più importanti del mondo soprattutto per l'evoluzione della nostra specie: è qui che, quasi vent'anni fa, furono scoperti, insieme ai resti di alcuni Neanderthal, quelli di una nuova specie di uomo, annunciata nel 2010 e sulla cui tassonomia si sta discutendo ancora oggi.
Ma Denisova nasconde anche altri segreti: come annunciato in uno studio pubblicato su Current Biology, una collaborazione tra l'Università di Stoccolma e del Museo Svedese di Storia Naturale ha permesso di rinvenire le ossa di uno yak estinto, appartenente a una specie ancora sconosciuta e battezzato semplicemente, in attesa del nome latino ufficiale, Yak X.. Dalle ossa al DNA
Le ossa da cui è stata identificata la nuova specie di yak erano delle cosiddette "ossa non diagnostiche", troppo piccole e incomplete per permettere l'identificazione della specie a cui appartenevano. Per ovviare a questo limite, i ricercatori hanno estratto il DNA dalle ossa e sono riusciti a sequenziare 20 diversi genomi, il più antico dei quali risalente a quasi 250.000 anni fa e il più recente a 27.000. Un confronto tra questi genomi e quelli degli yak moderni, e di altri bovini imparentati, ha permesso di identificare la specie come nuova e ancora sconosciuta.. Il nuovo yak non ha ancora un nome scientifico ufficiale: per il momento è noto solo come Yak X. Secondo il team, Yak X cominciò a separarsi dalla linea dei moderni yak circa 400.000 anni fa, e divenne una specie nuova 250.000 anni fa. Questi tempi sono importanti: 400.000 anni fa è anche il momento in cui orsi bruni e orsi polari cominciarono a separarsi; era «un periodo particolarmente caldo, che portò alla separazione delle popolazioni e alla speciazione», secondo Alexandre Gilardet, uno degli autori.. Perché Yak X non ha un nome?
I resti del nuovo yak hanno permesso di scoprire anche altri dettagli sulla specie. Per esempio, a differenza di quanto facevano gli umani che abitavano nella grotta di Denisova, questi bovini non si ibridavano con altre specie simili, per esempio il bisonte delle steppe o l'uro.
Una conseguenza di questo isolamento genetico è che, quando 120.000 anni fa le temperature si alzarono di nuovo, Yak X, che era una specie adattata al freddo, cominciò a declinare, sostituita da altre specie più adatte; gli autori stimano che si sia estinto definitivamente circa 27.000 anni fa.. Infine, nel caso ve lo steste domandando, c'è un motivo per cui Yak X non è stato ancora battezzato ufficialmente: le prove genetiche, infatti, non sono sufficienti per innescare il processo di classificazione e denominazione.
Il prossimo passo per i ricercatori sarà quindi quello di andare in cerca di nuovi resti, e di rianalizzare ossa già ritrovate e classificate genericamente come "appartenenti a una qualche specie di yak"..
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