Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

A Torino c’è un dolce storico che molti fuori dal Piemonte non conoscono

  • Postato il 13 maggio 2026
  • Enogastronomia
  • Di Quotidiano Piemontese
  • 0 Visualizzazioni
  • 2 min di lettura
A Torino c’è un dolce storico che molti fuori dal Piemonte non conoscono

TORINO – Croccante fuori, morbido all’interno e con una storia lunga più di un secolo.
Tra le specialità simbolo della tradizione piemontese ce n’è una che continua a sorprendere chi la scopre per la prima volta: il bonet.

Considerato uno dei dolci più rappresentativi della cucina regionale, il Bonet è ancora oggi presente nei ristoranti e nelle trattorie piemontesi, ma fuori regione resta meno conosciuto rispetto ad altri dessert italiani.

Un dolce legato alla tradizione piemontese

Il bonet nasce dalla cucina contadina piemontese e viene preparato con ingredienti semplici: cacao, amaretti, latte, uova e caramello.

La consistenza ricorda quella di un budino, ma il sapore degli amaretti gli conferisce un carattere molto particolare.

Secondo molte ricostruzioni storiche, il dolce si sarebbe diffuso soprattutto tra le province di Cuneo, Asti e Torino.

Perché continua a piacere

Uno degli aspetti più apprezzati del bonet è il contrasto tra la dolcezza del composto e il gusto più intenso del cacao e del caramello.

Negli ultimi anni molti ristoranti piemontesi hanno riproposto questo dessert anche in versioni rivisitate, mantenendo però gli ingredienti tradizionali.

Un simbolo della cucina piemontese

Il Piemonte è conosciuto soprattutto per vini, tartufo e agnolotti, ma anche i dolci storici rappresentano una parte importante della cultura gastronomica regionale.

Il bonet, in particolare, continua a essere uno dei dessert più richiesti nei pranzi di famiglia e nelle occasioni tradizionali.

La curiosità sul nome

Secondo una delle interpretazioni più diffuse, il nome “bonet” deriverebbe dal termine piemontese che indicava un cappello o uno stampo, richiamando la forma del contenitore usato per prepararlo.

Un dettaglio che contribuisce a rafforzare il legame tra il dolce e la tradizione locale.

Una ricetta che continua a circolare anche online

Negli ultimi anni il bunet è stato riscoperto anche sui social e nelle ricerche online dedicate alla cucina tradizionale italiana.

Le ricette legate alla tradizione regionale stanno infatti vivendo una nuova popolarità, soprattutto tra chi cerca piatti autentici e preparazioni storiche.

Un dessert che racconta il Piemonte

Più che un semplice dolce, il bunet rappresenta un pezzo della cultura gastronomica piemontese.

Ed è proprio questa combinazione tra semplicità, storia e tradizione a renderlo ancora oggi uno dei dessert simbolo della regione.

L'articolo A Torino c’è un dolce storico che molti fuori dal Piemonte non conoscono proviene da Quotidiano Piemontese.

Autore
Quotidiano Piemontese

Potrebbero anche piacerti