A spasso per Palma de Mallorca per scoprire la vera essenza di una città, che ha fatto dello stile la sua cifra distintiva.
- Postato il 27 luglio 2026
- Di Panorama
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Lasciate Ibiza e Formentera ai turisti, i veri viaggiatori vanno a Mallorca. Qui dove George Sand spese un inverno prendendosi cura di Chopin, dove hanno casa celeb come Mads Mikkelsen e non è strano incontrare Steven Meisel al mercatino delle pulci di Consell (ogni domenica dalle 8 alle 14, Poligono Industrial/Avinguda del Raiguer 4), si vive l’essenza delle Baleari, senza ansie da visibilità e nel solco di tradizioni antiche. Perché Mallorca, istituita come Regno da Giacomo I il Conquistatore, è un’isola camaleontica, capace di nascondere delle straordinarie rarità dietro al turismo di massa che caratterizza la costa tra Magaluf e S’Arenal. Il cuore dell’isola è la città di Palma, che vale la pena visitare durante tutto l’anno e non solo nei mesi più caldi, a Natale, per esempio, la Seu, la cattedrale, è palcoscenico di una delle tradizioni più suggestive del Mediterraneo: il Canto della Sibilla, dramma liturgico medievale che sopravvive solo qui e ad Alghero in Sardegna. Splendida miscela tra arte araba, modernismo e reminiscenze gotiche, la capitale delle Baleari vanta una ricca movida culturale, tanto che quest’anno si è tenuta anche la prima edizione locale di Art Cologne, che ha riunito circa novanta gallerie. Del resto, gli amanti dell’arte contemporanea trovano sempre pane per i loro denti, tra le esposizioni del Museu Es Baluard (https://esbaluard.org), della Fundaciò Pilar i Joan Mirò (https://miromallorca.com/) e della Caixa all’interno del Gand Hotel in Plaça de Weyler 3, senza dimenticare le numerose gallerie private che popolano le strade del centro storico. Un fine settimana a Palma è un toccasana dal punto di vista dell’ospitalità. Tra boutique hotel e grandi catene, infatti, c’è solo l’imbarazzo della scelta, tra i più belli l’hotel Singular Sant Francesc (https://hotelsantfrancesc.com) e l’Hotel Cappuccino (https://www.hotelcappuccino.com/). Per lo shopping, il turismo internazionale è tale che da Louis Vuitton a Loewe, le maison del lusso e Department store non mancano, sono concentrati nella zona di Avinguda Jaume III, ma sono le manifatture locali a sorprendere per la raffinatezza a partire dai tessuti fiammati, i textiles de lenguas, con motivi geometrici su tecnica ikat che si comprano nel quartiere di Sindicat da Bordados Valldemossa (carrer Sant Miguel, 26) e da VidalTex (https://vidaltex.com). Artigianato locale speciale anche da Sol des ses illes (https://www.soldesesilles.com/) dove troverete beauty -la Crema Miraculosa de Sta. Margarida è meglio di qualsiasi baume riparatore, fidatevi- candele e gadget da regalare, tutti di grande gusto e con la possibilità di essere spediti a domicilio. Se si tratta di abbigliamento di ricerca, destinazioni come The Cave in Pas d’en Quint, 6, e Rialto Living (https://rialtoliving.com/) sono due indirizzi sicuri, ma non sottovalutate il vintage da Unico (ig @unicovintage store), di fronte da Singular entrambi in Costa de la Pols; da Piel de Gallina (https://www.pieldegallinashop.com) e da Saturday (https://saturdayconcept.com/) per lo streetwear da collezione. Lato food, i mercati sono un Bengodi: sia il Mercado de l’Olivar (https://www.mercatolivar.com), sia quello di Santa Catalina (https://mercatdesantacatalina.com/) hanno ottimi vendor, molti dei quali attrezzati per mettere sottovuoto le pietanze così da essere trasportate anche in aereo. Per i buongustai più esigenti, il supermercato del Department store El Corte Inglés Jame III (https://www.elcorteingles.es/centroscomerciales/es/eci/centros/centro-comercial-jaume-iii) offre specialità locali e prodotti di alta qualità. Così come la sua architettura, anche il cibo a Mallorca è il frutto di continue contaminazioni. Dall’aperitivo sulle terrazze, la più bella è quella dell’hotel Cuba (https://www.hotelhostalcuba.com/es/), alle cene più esclusive, il ristorante Zaranda (https://zaranda.es/) è un’esperienza e vanta una stella Michelin, Palma non delude mai. E se la cucina tipica si mangia tassativamente al Celler de Sa Premsa, attenzione agli orari qui ci vengono i locali e la domenica è sempre chiuso (www.cellersapremsa.com), top il business lunch con la paella; le migliori tapas le trovate da La Bóveda in Carrer de la Boteria proprio di fronte al palazzo de La Lonja, che ospita installazioni sempre molto suggestive.





