A Pechino "convocano" Sinner per fine mese: Jannik ufficialmente iscritto al torneo (e c'è anche Djokovic)
- Postato il 1 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Di per sé la notizia è una non notizia: che Sinner vada a giocare a Pechino a fine mese è cosa abbastanza scontata, pensando al passato che ha raccontato di tante battaglie (praticamente tutte vinte, tranne la finale 2024 contro Alcaraz) conquistate nella capitale della Repubblica Popolare Cinese. Ma annunciarlo quest’anno ha comunque un valore differente, se è vero che Jannik non gioca una partita da metà luglio e s’è visto costretto a saltare tutti gli appuntamenti sul cemento nordamericano. Di fatto a Pechino tornerà in campo a due mesi e mezzo di distanza dall’ultimo incontro. O almeno così dicono (o si sentono di dire) gli organizzatori del torneo del circuito 500, prova generale in vista del Masters 1000 di Shanghai.
Entry list di livello: 7 top ten (ma Alcaraz va a Tokyo)
Il feeling che esiste da sempre da Sinner e Pechino è la chiave per ritenere che tutto si compirà senza grossi problemi. Intanto il numero uno del mondo è ufficialmente iscritto al torneo: anche qui non c’è da stupirsi molto, perché nel programma stagionale dell’altoatesino il torneo cinese era tra quelli che non venivano messi in dubbio.
E dire che quest’anno l’entry list si presenta bella agguerrita: a parte Alcaraz, che come fatto già nella passata stagione dovrebbe scegliere di andare a giocare il 500 di Tokyo, ci sono praticamente tutti gli attuali big della racchetta, da Zverev ad Auger-Aliassime, da Cobolli a Medveved, da de Minaur a Novak Djokovic, sulla cui presenza però è naturale avanzare dei dubbi dopo l’inopinato ko. al debutto a Flushing Meadows (c’è soprattutto da capire che tipo di malessere abbia attanagliato il serbo nel corso del match con Navone e che conseguenze potrebbe avere sui programmi futuri).
A conti fatti, a Pechino ci sono 7 dei primi 10 giocatori del ranking ATP: a loro si aggiungono Bublik, Mensik, Rublev e Norrie, tanto per citare giocatori che la top ten l’hanno bazzicata in tempi anche non troppo distanti. A Tokyo, oltre ad Alcaraz, degli attuali top 10 presenti ci sono soltanto Shelton e Fritz (più Tiafoe, Nakashima, Jodar, Paul, Fonseca e gli italiani Musetti e Darderi).
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/pedrohmelo_/status/2094609292561109215" profile_id="pedrohmelo_" tweet_id="2094609292561109215"/]Sinner tornerebbe in campo dopo 78 giorni
Tornando a Sinner, a Pechino tutti si dicono certi della sua presenza. Quando partirà il torneo (mercoledì 30 settembre) saranno trascorsi 78 giorni dalla finale di Wimbledon, vinta contro Zverev.
Nel mezzo, un mese di allenamenti tra San Candido e Montecarlo, con qualche viaggio al J Medical Center di Torino per provare a capire da dove provenisse il fastidio al ginocchio destro, motivo che l’ha spinto a saltare prima il Masters 1000 di Montreal (dove ha interrotto la striscia di 6 tornei del circuito 1000 vinti tutti consecutivamente), poi quello di Cincinnati, e infine soprattutto gli US Open. Ma con quasi un mese di lavoro davanti, la presenza di Sinner in Cina appare ragionevolmente plausibile.